Torino, l’infortunio di Belotti non convince. Proseguono i contatti per Falcinelli

| 02/01/2018 09:10

Il Torino pronto a prendere un attaccante

Le esigenze sul mercato sono modellate anche in base a quanto viene configurandosi di giorno in giorno, nel Torino. E se quindi prima dell’infortunio del Gallo i granata potevano valutare se reperire una alternativa pura a Belotti, adesso sono costretti a salire di livello, per alimentare con i fatti le speranze di approdare in Europa League. Serve un attaccante pronto e affamato. Con l’età giusta per aprire un ciclo a medio termine e le qualità per trasformare qualche pareggio in vittoria. Per mutare uno 0-0 contro il Genoa in un successo pur sofferto. Il paradigma è il 2-0 ottenuto dopo il 90’, e grazie a Quagliarella, dalla Samp contro la Spal.

I trattabili

Ecco perché, ad esempio, il profilo di Dawid Kownacki, classe ‘97 in forza ai blucerchiati, è buono ma in questo momento poco aderente, rispetto alle esigenze di Mihajlovic. E poi l’anno sulla carta d’identità del polacco è il 1997, lo stesso di Sadiq. L’ex Lech Poznan è già più giocatore, rispetto al nigeriano. Ma tale è la scottatura subita con il giallorosso da indurre il Torino ad avere parecchie riserve, a insistere con un ragazzo di 20 anni.

Discorso opposto in riferimento ai profili particolarmente esperti: in tal senso lo stesso Cairo ha frenato, alzando l’asticella delle trattative: «Pazzini? Valutiamo attaccanti che siano più giovani e di prospettiva», ha fissato l’obiettivo il patron granata. Bene così, per il tecnico serbo, per quanto gli obiettivi in campo come sul mercato vadano anche centrati. Altrimenti, in tema di operazioni, si scivola verso le alternative. E Pazzini rientra a pieno titolo in queste ultime.
Ci sono poi i centravanti giovani e che piacciono, ma con costi alti. Almeno attualmente. Si prenda il caso di Nestorovski, punta di un Palermo in bilico (sul club continua a pendere la spada di Damocle del possibile fallimento) per il quale la richiesta è di 15 milioni. Molti, ma trattabili e passibili di oscillazioni al ribasso, in fase di confronto tra le società.

Il nome caldo

FalcinelliCiò che ovviamente andrebbe in scena anche tra Torino e Sassuolo, nel momento in cui i contorni su Falcinelli dovessero portare all’apertura del “tavolo decisivo”. Ecco, quello del neroverde sbocciato nella scorsa stagione a Crotone rimane un obiettivo sensibile, per l’attacco granata. C’è da trattare sui costi, ma le cifre sono congrue alle idee di spesa di Cairo. Il Sassuolo chiede sui 10 milioni per il cartellino, ma anche incontrando la volontà del giocatore al trasferimento è immaginabile si possa chiudere tra i 7 e gli 8 (il contratto, da 900 mila euro che sarebbe leggermente adeguato, è in scadenza nel 2022).

In più Falcinelli ha voglia di rivalsa (2 soli gol nel girone d’andata, un anno fa erano stati 5 dopo 19 giornate e 13 quelli a fine campionato) e l’età giusta per aprire un ciclo, nel Toro. Il 26enne risponde all’identikit tracciato da Cairo, insomma. I contatti, che affondano le radici fin nell’estate, proseguono e hanno buone chance di evolvere in confronti ancora più serrati. E continui.

Prima o seconda punta, il neroverde avrebbe doti tattiche per agire al centro con due esterni offensivi ai lati, come in coppia con Belotti con un trequartista alle spalle. E, in una ipotesi iperoffensiva, potrebbe anche muoversi da uomo di fascia. D’altronde Niang, che eccezion fatta per le prove contro Fiorentina e Genoa ha sempre giocato in corsia, ha peculiarità offensive tali a quali a quelle di Falcinelli. Centravanti giovane ma non troppo, voglioso di rivalsa e con parecchi gol in canna. Uno tra i profili caldi per rinforzare il pacchetto offensivo granata.


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