Il 2017 calcistico in un’immagine: la scelta dei professionisti della fotografia

ULTIMO AGGIORNAMENTO 14:00

Il calcio nel 2017, da 7 diverse angolazioni, con differenti obiettivi ed altri punti di vista: abbiamo chiesto a 7 professionisti della fotografia quale sia stata, secondo loro, l’immagine più segnante di quest’anno che va terminando.

Il calcio nel 2017 in una foto

Alcuni hanno indicato uno scatto proprio, altri quello di altri colleghi: ed allora ci viene in mente una vecchia citazione di Massimo Troisi, “la poesia non è di chi la fa, ma di chi gli serve”. 

Ciro De Luca, Reuters: “Ho scelto quest’immagine dello scorso ottobre perché, a mia memoria, nella storia recente del Napoli, la squadra non è mai andata verso un settore dello stadio, tutta insieme, unita in quel modo. È la foto che rappresenta l’epifania di quel patto per lo Scudetto siglato in segreto, negli spogliatoi, dai giocatori azzurri alla fine dello scorso campionato. Su scala nazionale invece, impossibile non pensare alla Caduta degli Dei: con il ‘vichingo’ Andersson, ct della Svezia, a tributare l’onore delle armi al dio Buffon”. 

 

Alberto Lingria, FotoLingria: “Ho fotografato Francesco Totti per la prima volta quando aveva 17 anni, quindi vederlo calcare il campo per l’ultima volta è stata un’emozione incredibile, da vivere e da descrivere. Per me i momenti topici sono 2: uno è quando la squadra lo porta in trionfo, da vero 8° Re di Roma quale è diventato. La seconda invece, più amara, è quando porta le mani al volto, in un secondo nel quale sembra chiedersi ‘e mo che faccio’?”. 

Alessio Paduano, freelance: “Siamo abituati a vedere una scena del genere in situazioni di conflitto, guerre, rivoluzioni. Invece questa foto è legata ad un evento sportivo. Se quei ragazzi non indossassero delle magliette della Juve sarebbe davvero difficile capire dove siamo. Rappresentativa del momento storico perché In questa foto c’ è la fobia del terrorismo che è in ognuno di noi paura che non è infondata se pensiamo che uno degli attentati in Francia avvenne proprio fuori a uno stadio durante una partita di calcio il fotografo che l’ha scattata si chiama Massimo Pinca”.

Alessandro Garofalo, Newfotosud: “Ho scelto questa foto perché me è molto significativa, credo che vada oltre lo sport giocato. Sono momenti che non tutti possono vedere, momenti di amicizia che vanno oltre il lato sportivo ed economico. Questo gesto di Mertens nei confronti di Reina lo ritengo molto forte, proprio per mandare un messaggio anche a tanti bambini che iniziano questo sport e non solo: l’amicizia vale più di ogni altra cosa”.
Maurizio Laganà, Getty Images: “Il gol di Brignoli è stato un momento epico. In quel momento, ero puntato su Gattuso, visto che erano i minuti finali, Romagnoli era stato espulso e la tensione era palpabile. Per caso poi, ho scattato la foto del gol e dell’esultanza: a dirla tutta, la prima mi è venuta un po’ coperta, ma la seconda è riuscita. Un portiere segnava in Serie A 16 anni dopo Taibi, il Vigorito in festa come fosse la Champions per il primo punto del Benevento in Serie A…”. 

Dino Panato, PhotoEngine: “La foto in cui Bonucci consola Donnarumma, così come la ripresa negli spogliatoi, con il campione che consola il ragazzo in lacrime. Hanno 2 storie diverse ma simili per certi aspetti: per entrambi doveva essere un anno da favola ma le vicende estive ne hanno oscurato la buona stella, a chi per un motivo, a chi per un altro. Ora entrambi affrontano una situazione non facile ma è da apprezzare lo slancio del campione navigato che sa che il suo compito, in quel momento, non è pensare a se stesso ma al giovane collega”. 

 

Stefania Furbatto, freelance: “Ho scelto questa foto perché l’Italia intera si è chiesta il perché Ventura abbia preferito escludere dal gioco, l’unico che forse poteva aiutare la nazionale a non essere esclusa dai mondiali. Una mossa suicida per se e per l’intero mondo calcistico italiano che non trova ancora una valida giustificazione”.