Calcio, Var. Come e quando si utilizza. La guida della tecnologia applicata al calcio

| 28/12/2017 12:05

Calcio, Var. La guida della tecnologia applicata al calcio

Nel calcio, Var è diventata ormai una parola di uso comune. Soprattutto in Italia, primo paese europeo ad introdurre nel massimo campionato quella che volgarmente viene chiamata “moviola in campo”. Var sta per Video Assistant Referee ed in passato era stata testata in alcune competizioni internazionali. Da agosto è entrata a far parte della Serie A, con conseguenti novità, positive e non. C’è infatti chi apprezza questo supporto tecnologico (che incide in maniera inevitabile sulle partite) ma anche chi lamenta delle ingiustizie.

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Calcio, Var. Cos’è e come funziona

Il Var (occhio all’articolo) è un sistema tecnologico di supporto all’arbitro. Un supporto video che permette al direttore di gara di rivedere in tempo reale, o quasi, le immagini di quanto accaduto sul terreno di gioco. Il Var ha un doppio scopo: correggere eventuali errori arbitrali e segnalare episodi di qualsiasi tipo sfuggiti alla quaterna arbitrale. Di conseguenza viene applicato solo per quattro casi: goal, rigori, espulsioni dirette e scambi di identità. La proceduta d’applicazione è la seguente: c’è prima un silent check, ovvero gli addetti al Var controllano in tempo reale quanto accaduto e lo comunicano all’arbitro. Quest’ultimo, a sua discrezione, decide se controllare o meno in prima persona. Successivamente prende una decisione.

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Calcio, Var. Non mancano le polemiche

Ovviamente l’introduzione di un sistema così imponente ha portato anche dei disagi e di conseguenza delle polemiche. Ad inizio campionato fu Gigi Buffon a lamentarsi ma nel corso dei mesi si sono succeduti i contestatori i quali, in particolar modo, puntano il dito contro le eccessive ed inevitabili perdite di tempo.

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Calcio, Var. Ma come si dice?

C’è ancora chi si confonde su come si dice tra “Il Var” e “La Var”. L’ex arbitro Rosetti, responsabile italiano del progetto, ha indicato quella maschile come versione più corretta anche se con “La Var” si può far riferimento alla tecnologia.


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