Piqué intervista Neymar: “Ho rischiato di non camminare più”

| 27/12/2017 19:40

Piqué intervista il suo amico Neymar

Gerard Piqué si è trasformato in giornalista, o almeno intervistatore per un giorno, grazie a The Players’ Tribune. Dall’altra parte del microfono non è di certo stato scelto uno dei tanti, ma il suo ex compagno di squadra e ancora grande amico Neymar.

Gerard: “Qual è il primo ricordo che hai legato alla Coppa del Mondo? Per esempio il mio è del ’94, negli Stati Uniti: la gomitata di Tassotti a Luis Enrique, nei quarti di finale. La Spagna fu eliminata 2-1 dall’Italia e mi ricordo la maglia di Luis Enrique, che in quella partita era bianca, completamente sporca di sangue. È quello il mio primo ricordo. Ero a casa con la mia famiglia – passavamo le estati in Costa Brava – e mi fece un grande impatto”.

Neymar: “Anche il mio viene dalla Coppa del Mondo del ’94, ma dal Brasile. Anche se avevo solo 2 anni, il mio primo ricordo è Romario in TV, che segna quel gol all’Olanda. Mi ricordo il cross di Bebeto e lui che la colpisce al volo, un golazo. Il secondo ricordo legato alla Coppa del Mondo è del 2002, ho guardato tutto il torneo e ricordo tutto…Ronaldo…”.

Gerard: “Il taglio di capelli, no?”

Neymar: “Yeah…. Hahaha! Il taglio di Ronaldo era bello, ce l’avevo anch’io”.

Gerard: “Hahaha! Avevi anche tu quel taglio?!”

Neymar: “Yeah.”

Gerard: “Penso che tutti i bambini in Brasile avessero quel taglio no?”

Neymar: “Tutti, sembravamo tutti Ronaldo.”

Gerard: “Così tutto perfetto e sei quasi in semifinale. Sei a casa. Sembra tu sia destinato a vincere. È quello che spera tutta la nazione. E poi…come si chiamava quel giocatore della Colombia?”

Neymar: “Zuñiga”.

Gerard: “Zuñiga entra in tackle sulla tua schiena da dietro e…cosa ti passava nella testa in quel momento?”

Neymar: “E mi ricordo che avevo la testa al suolo e Marcelo chiamava i dottori, ma io gli dicevo ‘no, voglio giocare, voglio segnare”.

Gerard: “Certo, per forza…”

Neymar: “Ero pazzo! Volevo continuare ma non riusciVo a sollevarmi sulle gambe. Non potevo muoverle. Allora i dottori mi hanno portato fuori…e ho cominciato a piangere. Perché era molto doloroso e non potevo sentire nulla. Non sentivo le mie gambe, così sono andato all’ospedale. Quando mi hanno lasciato ho provato a stendere le gambe…”

Gerard: “Ma non potevi, un dolore incredibile.”

Neymar: “Un dolore incredibile, incredibile. E poi ho capito che non c’era modo di continuare.”

Gerard: “Per proseguire il torneo”

Neymar: “Poi sono andato all’ospedale, fatto i test e tutto e mi hanno detto che c’era una notizia buona e una cattiva. Io ho chiesto prima la cattiva ed era che non avrei più potuto giocare il Mondiale…Al che ho chiesto: ‘E la seconda’?”

Gerard: “Che puoi camminare…”

Neymar: “La buona notizia è che potrai tornare a camminare, 2 centimetrì più in là…”

Gerard: “Wow”.

Neymar: “ …il calcio sarebbe finito per te.”

Gerard: “La sorpresa della Coppa del Mondo? Chi farà una buona impressione, non necessariamente vincere”.

Neymar: “Penso…l’Islanda”.

Gerard: “Islanda eh? Stavo per dire la stessa cosa”.

Neymar: “Anche tu? Ho visto una delle loro partite e giocano bene. Mi sono piaciuto, sorprenderanno, attenzione”.

Gerard: “Credo che vOI siate un po’ sopra agli altri. Penso noi, la Germania, l’Argentina, la Francia, siamo tutti allo stesso livello; voi un po’ più su. Avete molta potenza di fuoco: avete Coutinho, Gabriel Jesus, siete lì”.


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