Serie A, rigori non più micidiali: sale la percentuale dei penalty falliti

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:55

A cura di Paolo Siotto

Serie A, rigori più difficili da calciare

Serie A, rigori tutt’altro che una certezza. In passato quando l’arbitro (senza VAR) indicava il dischetto sugli spalti si esultava. Quasi come se ci fosse stato un gol. Col passare degli anni però la situazione è radicalmente cambiata. Oggi calciare dagli undici metri è diventato più difficile. Sono sempre più frequenti gli errori e le parate dei portieri. Ma perché? Proviamo a capirlo insieme.

Serie A, rigori: demeriti di chi calcia o meriti del portiere?

É vero, calciare un rigore sembra facile. Undici metri dalla porta, un tiro da fermo e il solo portiere da superare. La pressione però è più pesante del solito perché sbagliare può voler dire compromettere una partita, soprattutto se siamo nei minuti finali. Già questo fattore incide moltissimo sulla mente di chi si presenta sul dischetto per tirare. Ci sono poi i meriti dei portieri che con l’aiuto della tecnologia hanno sempre più strumenti per studiare le mosse dell’avversario. Al videotape si studia il modo di calciare dei rigoristi avversari, cercando così di arrivare preparati al massimo.

E il pallone?

Molti puntano il dito anche contro i nuovi e più recenti palloni prodotti dai grandi marchi di accessori sportivi. Troppo leggeri, difficili da gestire e spesso protagonisti di traiettorie da videogioco. Effettivamente nel corso degli anni i palloni sono cambiati moltissimo ed abituarsi non è stato semplicissimo; tale cambiamento però è iniziato oltre dieci anni fa, ragion per cui questo non sembra più rappresentare un problema concreto.

Rigori sbagliati, i numeri

Sono 70 i rigori concessi in questa stagione di Serie A. Una percentuale di 4 penalty a giornata di cui 15 sbagliati. Il calcolo è presto fatto, del totale di rigori concessi in questa stagione è stato fallito oltre il 21%. Le squadre ad averne sbagliati di più sono Sassuolo e Cagliari mentre il Bologna è l’unica formazione a non aver mai avuto rigori a favore.