Caniggia: “Serie A equilibrata ma il Napoli merita la vetta. Insigne? Mi rivedo in lui”

| 20/11/2017 13:00

Claudio Caniggia, ex attaccante di Atalanta, Verona e Roma, ha rilasciato una lunga intervista a Il Mattino. Ecco quanto dichiarato dall’argentino: “È un campionato molto equilibrato. Negli scorsi anni la Juventus era la più forte e a gennaio di fatto sapeva che avrebbe vinto”.

Caniggia: “E’ molto brutto non vedere l’Italia ai mondiali. Credo che vincerà il Brasile”

Sabato sera era al San Paolo per Napoli-Milan, come le sono sembrati gli azzurri?
“Mi hanno impressionato per i primi 20′, poi è stata una partita più tattica. È venuta fuori la classe di Insigne che ha deciso la partita”.

A proposito, c’è un giocatore del Napoli di oggi le ricorda il suo modo di giocare?
“Insigne. Ha tutto: corsa, rapidità e tanta tecnica. Poi punta sempre la porta. È molto bravo, tutto il tridente si muove molto bene, ma lui, un po’ come facevo io, si infila nei centrali, gioca al limite del fuorigioco e fa tante altre cose utili. Lorenzo gioca più largo a sinistra mentre io agivo come seconda punta più al centro, ma abbiamo tante similitudini”.

Eppure Ventura lo ha tenuto in campo per un quarto d’ora nei 180′ contro la Svezia nei playoff che portavano al Mondiale.
“È stata una scelta che mi ha lasciato molto perplesso perché è impensabile tenere fuori uno come lui. Mi ha colpito l’eliminazione degli azzurri, non volevo crederci. È molto brutto, l’Italia è l’Italia: è come se succedesse all’Argentina, sono qui da quindici giorni e ho capito l’importanza di questa cosa”. 

Sull’esclusione di Higuain dalla Nazionale.
“Una follia. L’ho sempre detto: è il migliore numero 9 che c’è in Argentina e non capisco come non sia schierato sempre titolare. Non esiste nessun attaccante al suo livello. Icardi? Impossibile giudicare un attaccante che ha avuto pochissime chance con la maglia della nostra nazionale. Higuain, invece, ha già dimostrato di essere l’uomo giusto e di essere perfetto per giocare in quella posizione”.

Domanda secca: Messi o Maradona? 
“Ho sempre detto che Diego è il migliore che io abbia visto, è un caso a parte senza paragoni. Messi è un grande campione ovviamente”.

Questo Napoli?
“Sta facendo ottime cose e merita di stare lassù in classifica”.

Merito di Sarri?
“È stato molto bravo, ha fatto un lavoro straordinario. Il Napoli ha qualcosa in più rispetto alle altre: ha un ottimo possesso palla, giocano bene in verticale, rapidamente”.

Domani il Napoli sarà impegnato in una sfida delicata in Champions contro lo Shakhtar: cosa si aspetta?
“La sconfitta in Ucraina ha complicato un po’ le cose per la squadra azzurra e quella partita è stata una delusione. Perdere così è un peccato perché in Italia il Napoli sta facendo benissimo, in Europa non si è espresso al meglio. A questo punto è forse meglio uscire. Giocare in Champions ti regala stimoli importanti, ma andare in Europa League potrebbe significare arrivare in fondo. Attenzione, però, perché potrebbe togliere qualche energia in chiave scudetto”. 

Chi vincerà il Mondiale? 
“L’Argentina è molto forte, ma il Brasile è il mio favorito. Merito di Tite che ha fatto un lavoro bellissimo, molto meglio di quello che ha fatto fino ad ora Sampaoli”.

In Italia ha vestito le maglie di Roma, Atalanta e Verona: contro quale difensore ha sofferto di più?
“Ciro Ferrara era tremendo. Era rapidissimo e in marcatura era quasi insuperabile. Ma in generale la scuola di difensori italiani negli anni ’90 era formidabile: c’erano Maldini, Baresi, tanti altri tutti bravissimi”.


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