Milan, Fassone: “Abbiamo fiducia in Montella, presto avremo il nostro stadio”

| 16/11/2017 16:38

Il CEO del Milan Marco Fassone ha risposto alle domande dei tifosi tramite i social rossoneri. Queste le sue dichiarazioni riportate dalla nostra redazione.

Le parole di Fassone

Sul suo ingresso nel calcio: “Ho iniziato con la Ferrero e facevo l’arbitro. Al culmine, quando ero assistente in Serie A, arrivò la chiamata da Torino”.

Sullo scenario dopo l’incontro con la UEFA: “C’è un tiepido ottimismo. Abbiamo preparato un dossier per la UEFA con i nostri conti e i nostri programmi. Spero che si basino su numeri e progetti seri. Lo scenario possibile? Il peggiore è che la UEFA ci dica che non è convinta dei nostri numeri e che ci rimandi a primavera per ulteriori discussioni. Lo abbiamo fatto per ragioni economico-finanziarie, se non dovessimo centrare la Champions non succederà assolutamente niente. Spero di arrivare in Champions, ma se non dovesse arrivare non ci sarebbero problemi per il Milan”.

Su cosa manca al Milan: “Manca certamente qualcosa, inutile negarlo. Le squadre davanti sono andate più forte del previsto, noi invece un po’ più piano. Mi auguro di migliorare e che qualcuna di quelle davanti possa rallentare un po”.

Su Montella: “C’è fiducia. Lo abbiamo seguito, sappiamo come lavora. E’ una nostra scelta e ha la nostra fiducia, siamo certi che arriveranno i risultati”.

Sugli acquisti: “Quest’estate non è stato difficile convincere i giocatori, erano tutti convinti. Magari qualche trattativa coi club è stata logorante, come quella con la Lazio. In assoluto la complessità maggiore è stata quella del rinnovo di Donnarumma”.

Sull’Italia: “C’è tristezza e dolore. Dal punto di vista professionale sono certo che questa situazione ci porterà a delle riflessioni profonde e non facilone. Non è tutto da buttare, mi auguro che la riflessione avvenga in tempi giusti. Io credo che andremo incontro ad una Nazionale in cui la presenza dei milanisti sarà sempre maggiore”.

Sul mercato di gennaio e Conti: “Lo aspettiamo, sta recuperando prima del previsto. Grazie al lavoro di Mirabelli abbiamo altri due terzini molto validi, quindi non credo ci sia necessità di intervenire sul mercato”.

Sul debito da cancellare: “Serve prudenza. Quando ci sono contratti firmati serve anche riservatezza. Io sono moderatamente ottimista, vorrei chiudere il discorso in anticipo ma credo che comunque ce la faremo entro i tempi previsti”.

Sullo stadio: “Il nostro stadio è straordinario, ma nel medio periodo non permetterà di raggiungere risultati economici importanti. Negli altri paesi dagli stadi incassano 100 milioni all’anno, noi 20. Qualcosa dovremo fare, serve uno stadio solo per il Milan. Poi se sarà San Siro o un altro ancora non lo so. Questa strada è abbastanza tracciata”.

 


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