Franco Vazquez, ex compagno di squadra di Paulo Dybala, ha rilasciato un’intervista ai microfoni dei colleghi di Tuttosport.

Le sue parole:

“Barcellona? Io resto dell’idea che con Neymar fossero più forti: parliamo di un fuoriclasse che con la sua abilità nell’uno contro uno apriva sempre spazi importanti. Ma hanno sempre Messi, che è il migliore, e tanti altri giocatori top. Iniesta controlla il gioco come avesse un joystick. A Dybala dico che quelli del Barcellona giocano sempre tanto la palla, ma senza Neymar hanno trovato l’equilibrio con un 4-4-2 solido: in attacco hanno perso qualcosa, però sono più compatti e la difesa è più protetta. Diciamo che è un Barcellona un pizzico più italiano. Paulo ed io siamo grandi amici, ci sentiamo 2-3 volte a settimana, ma parliamo di tutto, non solo di calcio. Sì, abbiamo accennato al Barça, l’ho sentito carico. A inizio stagione è partito fortissimo. Nell’arco di una annata capitano periodi meno brillanti, come può succedere a chiunque di sbagliare due rigori. Non mi sembrano grossi problemi. Sento Paulo sereno. Vedrete: ne uscirà alla grande, come sempre. Da amico mi auguro che contro il Barça sfoderi una magia delle sue”.

E continua:

“Su Dybala vorrei avere il calcio di punizione. Scherzi? Tra i raccontabili, direi quello a Lafferty. Intercettammo un pacco del suo sponsor, lo aprimmo di nascosto e sostituimmo le scarpe da calcio con un paio di scarponi da montagna. Non potete immaginare la sua faccia quando aprì la scatola… A quel punto intervenemmo Paulo ed io: “Con quelli devi giocare, non con le scarpe da calcio”. E poi tutti a ridere, compreso Lafferty. Serie A? Mai dire mai. A Siviglia, però, si sta bene: gran club e giochiamo la Champions. Possibile rivedere me e Dybala nella stessa squadra? Mi farebbe piacere, ma è difficilissimo. Paulo lo vedo anche in futuro alla Juve, può diventare il simbolo del club: si sente amato e per lui è importante”.