Dario Canovi, avvocato romano ed agente dei vari Bruno Conti, Falcao, Cerezo, Nesta e Nela, ha rilasciato alcune dichiarazioni al Corriere dello Sport. Ecco quanto denunciato: “Fra i molti responsabili della situazione attuale, c’è la nostra categoria. Anche perché, la federazione non ha salvaguardato l’albo, per iscriversi al quale bisognava superare l’esame di ammissione e possedere precisi requisiti. Risultato: il mestiere si è imbastardito, la deregulation ha provocato effetti perversi, i controlli sono saltati.

Le sembra normale che un agente possa ordinare al proprio assistito di disertare un allenamento o di non presentarsi in ritiro per essere ceduto? La federazione è corresponsabile di questo stato di cose. E poi c’è la questione della deontologia professionale. La liberalizzazione ha fatto saltare le marcature. Non rida: lo sa che a qualcuno è necessario spiegare che cosa sia la deontologia professionale? Lo sa che al Sud la malavita organizzata compra decine di procure? Con questo andazzo, nelle serie inferiori molte partite potrebbero non avere un risultato naturale”. 

Canovi: “Sono completamente scomparse le figure dei ds”

Se negassi l’influenza della nostra categoria sul Sistema Calcio Italia negherei l’evidenza. Il problema è che siamo in Italia e non, ad esempio, in Francia dove esiste uno Stato serio che impone non uno, ma due esami di accesso all’elenco custodito dalla Federazione. Il che consente di esercitare un controllo costante su chi esercita la professione. C’è un altro aspetto…”.

Quale?La scomparsa dei direttori sportivi e dei talent scout. Una volta, i ds erano i responsabili diretti della campagna acquisti cessioni e il loro operato ne determinava la conferma. Oggi i direttori sportivi che operino in prima persona sul mercato sono diventati merce rara, come gli osservatori che al club segnalavano per primi i giocatori degni di essere ingaggiati. E poi, un numero crescente di presidenti preferisce fare mercato con alcuni procuratori. Ha presente Gabriel Jesus e Joao Mario? All’Inter sono arrivati tramite un agente che ha trattato solo con il proprietario della società”.

Come ripartire? Facendo tabula rasa. Nel 2006, Calciopoli e il mondale vinto in Germania dovevano essere l’occasione per riformare tutto, per introdurre il campionato riserve, per aprire centri federali sul modello tedesco, non aperti ai dilettanti come accade da noi”.