Milan, i top player non sono più in pericolo: ecco perché

| 14/11/2017 11:00

Il Milan, come riporta l’edizione odierna del Corriere dello Sport, non avrebbe più bisogno di vendere top player

Il presidente Yonghong Li non lascia. Anzi, raddoppia. L’assemblea dei soci del club rossonero, ospitata ieri in sede, è stata anche l’occasione per fare il punto sulla situazione a distanza di quasi 7 mesi dal closing di aprile che ha visto subentrare la proprietà cinese a Fininvest. L’ad Fassone ha spiegato nei dettagli i prossimi passi del club ai piccoli azionisti a margine della riunione-lampo durata solo 21′. Innanzitutto il 2020 sarà un anno fondamentale per il progetto di Yonghong Li al Milan: è previsto il pareggio di bilancio con la possibilità di presentarsi concretamente anche su una Borsa asiatica. L’ad milanista ha confermato l’accordo con Bgb Weston al fine di identificare una banca o un fondo pronto a rifinanziare il doppio debito contratto con Elliott (180 milioni alla proprietà, 123 al club più 55 di interessi) garantendo un orizzonte temporale “allargato” dall’ottobre 2018 al dicembre 2022.


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