L’avvocato e presidente dei piccoli azionisti del Milan Giuseppe La Scala parla così a MilanNews.ittermine dell’assemblea dei piccoli azionisti tenutasi stamani a Casa Milan.

Le parole di La Scala

 “Fassone dice che si favoleggia sui 50 milioni in più della Champions League, che sono lordi e sarebbero anche meno. Se mancano i ricavi che possano venire dalla mancata qualificazione in Champions, a quel punto devi fare la stessa cosa che ti è capitato di fare nella scorsa campagna acquisti. Non ce ne siamo praticamente accorti ma abbiamo fatti ricavi e utili di trimestre che peseranno in questo conto economico: quello che dovrebbe accadere, se il Milan manca di ricavi per bilanciare le perdite, è quello di dover vendere giocatori che fanno plusvalenza.

E non sono solo i top player: uno come Bonucci non fa plusvalenza, ad esempio, come i Biglia e i Kalinic. Rendono i giocatori a carichi più bassi, cosa che ti permette di operare sul mercato ammortizzando pluriennalmente: non è che il mercato si ferma, deve essere condizionato dalle esigenze di bilancio del conto economico. In un’ottica di buona amministrazione è corretto fare così”.

“Tra i tanti rifinanziatori che in questi mesi sono stati consultati, attraverso tanti advisor, il rifinanziatore presentato da Bgb è quello che in questo momento ha l’offerta più interessante in questo momento, in tema di lunghezza, dell’operazione di tasso e delle garanzie. Questi signori hanno ottenuto 8 settimane, a partire da lunedì scorso, di trattativa esclusiva: in questo momento il Milan sta trattando il rifinanziamento, lo farà per il prossimo mese e mezzo soltanto con questo soggetto.

Situazione Bgb

La situazione è che Bgb è l’advisor che ha portato a questo. Giraudo, secondo Fassone, non ha alcun ruolo in questa vicenda. Lo schema del debito milanista presuppone la garanzia della holding a favore del Milan, questo comporta che i finanziamenti siano collegati: questo nell’interesse del Milan, che ha più facilità di accedere all’accredito se ha una garanzia aggiuntiva. Possibilità di rifinanziare il debito più pesante? Mi è stato risposto che in questo momento le operazioni sono trattate unitariamente, proprio perchè c’è un legame di garanzia da mamma a figlia. Poi che questo conduca ad una definizione unitaria credo Fassone lo speri, ma dal punto di vista giuridico non è indispensabile”.

“Con perdite modeste, parlando del break even, si arriverebbe al 2020 con un modesto utile: se non avessimo i ricavi che speriamo qualche giocatore dovremmo venderlo, ma chiaramente il riflesso è questo. Io posso anche vendere oggi, ad esempio Donnarumma, a 60 milioni: questo mi porta ad una plusvalenza di 58 tra i ricavi straordinari. Compro un giocatore da 100 milioni e questo mi pesa sul bilancio di esercizio, facendogli un contratto di 5 anni, di 20 milioni. A bilancio così mi resterebbe un bilancio in attivo di 35 milioni, si fanno anche queste operazioni, naturalmente devo prevedere negli anni successivi che ci sarà un giocatore che vale 100 che mi pesa sugli ammortamenti 20 milioni all’anno, ma non è che non si possa fare campagna acquisti”.