Come riporta l’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport, Jorginho (uno dei migliori dell’undici azzurro) sarebbe stato spesso ignorato

Ventura si è affidato ancora a Barzagli, Bonucci e Chiellini. Qui naturalmente non si discute del valore individuale di questi tre campioni, ma della situazione tattica. I rischi erano legati a una esclusione di Jorginho dalla catena di costruzione e alla inutilità di avere sempre un uomo libero e virtualmente privo di compiti nella nostra metà campo. L’errore di Ventura è stato evidente: infatti nei primi quindici minuti Jorginho è rimasto fuori dal gioco nonostante si muovesse tanto per farsi vedere e offrire un comodo passaggio. Il regista del Napoli veniva saltato regolarmente. Poi, minuto dopo minuto, Jorginho è stato maggiormente coinvolto e ha creato una delle più grandi occasioni azzurre (assist per Immobile, trovato davanti al portiere).

Barzagli è il giocatore che ha toccato più palloni (143), davanti a Bonucci (127) e Chiellini (126): Jorginho, quarto azzurro, si ferma a quota 92. Anche il dato dei lanci positivi è interessanti: Bonucci 12, Barzagli 7, Chiellini 7, Jorginho 1. La lentezza del gioco ha generato una serie di cross facilmente leggibili per i difensori svedesi.