I giocatori e i vertici della Nazionale di calcio italiana, così come il presidente della Figc Tavecchio e il Ct Ventura, devono restituire parte dei compensi percepiti nell’ultimo anno. A chiederlo è il Codacons, dopo l’esclusione dell’Italia dai Mondiali di calcio 2018.

Le parole di Rienzi

Con un comunicato stampa il presidente Carlo Rienzi ha voluto prendere posizione dopo il fallimento dell’Italia e la mancata qualificazione al Mondiale: “Nel rispetto degli italiani e per una questione di dignità personale, calciatori e vertici della Nazionale e della Figc devono restituire parte dei loro lauti guadagni dopo la figuraccia internazionale regalata al nostro paese. Leggiamo inoltre in queste ore dell’ipotesi di una buonuscita per l’allenatore Ventura, una idea semplicemente paradossale che, se confermata, porterebbe ad un immediato esposto del Codacons alla Corte dei Conti per danno erariale”.

“Ricordiamo infatti che l’esclusione dell’Italia dai Mondiali del 2018, secondo un calcolo del Codacons, potrebbe arrivare a costare quasi un miliardo di euro tra danni diretti e indiretti: tutte minori entrate legate non solo a diritti tv, sponsor e premi, ma anche all’indotto; basti pensare a scommesse, merchandising, televisori di nuova generazione, ristoranti, pub, locali pubblici, eventi sportivi vari, bandiere, magliette e prodotti di varia tipologia col simbolo dell’Italia, e relative tasse che non saranno incamerate dell’Erario”.