Inter, Spalletti: “Icardi? Vi dico come sta! Ha il ginocchio gonfio…”

| 13/11/2017 08:20

Intervenuto ad un evento di beneficenza in ricordo di Riccardo Neri e Alessio Ferramosca, Luciano Spalletti, tecnico dell’Inter, ha rilasciato alcune dichiarazioni.

Le sue parole:

“Abbiano fatto trenta punti in questa prima fase del campionato. Sono tanti. E non era facile. All’inizio ho dovuto portarmi dietro un po’ di tutto. Non potevo fare delle scelte. C’era da caricare la squadra, la società, i tifosi. Ora il più è fatto. Ora posso scegliere cosa tenere e cosa lasciare. Abbiamo messo basi importanti e difficilmente torneremo indietro. Vedo gli occhi dei miei giocatori. Hanno tutti voglia di continuare a costruire qualcosa di importante. Siamo diversi. E’ un’Inter diversa rispetto a quella che in passato è andata in difficoltà dopo una serie positiva. Ormai siamo riamasti in cinque. La Roma è tornata dentro dopo un inizio negativo. E la Lazio è dentrissimo. Il Milan Ha un ritardo pesante. Inaspettato. Ma nella mia carriera ne ho viste di grandi rimonte. Io stesso quando sono arrivato alla Roma avevo 5-6 punti di ritardo da molte squadre. Alla fine, dopo solo un girone, quelle squadre avevano 7-8 punti di ritardo da noi. Presto arriveranno i turni infrasettimanali di campionato. Quindi anche noi dovremo puntare sui titolari che oggi giocano poco. Ma che non ho dimenticato. Si cambiano le cose che non funzionano e l’Inter in questo momento funziona. Avete visto che reazione nel finale contro il Toro? Solo chi ha dei valori importanti si ribella alla sconfitta come si sono ribellati i miei giocatori”.

E continua:

“Vecino e Borja Valero erano due nazionali e quindi sapevo che avrebbero subito reso a mille. Magari qualcuno non si aspettava un Borja Valero a certi livelli. Non si erano accorti di quanto corre e della sua intensità. Skriniar invece è un campione, incredibile. Ha personalità. Ha tranquillità. Anche nei momenti difficili fa sempre la scelta giusta. Icardi ha un gonfiore al ginocchio ma migliora. Ieri ha iniziato a correre, il ginocchio non si è gonfiato. Buon segno. Joao Mario lo conosco bene. Non sono rimasto sorpreso per le sue parole. E’ giusto che ci tenga a essere più spesso titolare e io lo considero un titolare. Però chi ha giocato al suo posto non ha fatto male. Chiesa è fortissimo. Uno dei giovani più forti in circolazione. Merito del padre che gli ha trasmesso il suo carattere e tante buone nozioni. In più di Chiesa mi piace il fatto che lui ha sempre la squadra negli occhi. Non scende in campo pensando solo alla sua prestazione. Ventura vincerà restando se stesso. Alla faccia delle critiche che gli sono state rivolte. Io comunque vada Italia-Svezia potrò andare al “ristorante” di Ventura, altri non so. Ma ce la faremo. Abbiate fiducia in Ventura. La sua Italia sa gestire le tensioni”.

 


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