Higuain, il fratello: “Nessuno può mettere in dubbio mio fratello! Napoli capolista? Nessuna paura, su ADL…”

| 12/11/2017 10:10

L’agente e fratello di Gonzalo Higuain è intervenuto sulle colonne di Tuttosport per commentare la stagione vissuta dal Pipita, tra Juventus e Nazionale.

Nicolas Higuain, fratello e agente del Pipita, partiamo da inizio stagione: un pizzico di preoccupazione l’ha avuta anche lei vedendo Gonzalo che faticava?

«No, mai. L’avvio di campionato non è stato all’altezza della sua qualità e tutto il mondo lo ha criticato. Però i calciatori non sono robot: chi può mettere in dubbio la carriera di mio fratello? E’ in Europa da undici anni, ha sempre segnato tanto: soltanto lui e Ibrahimovic hanno raggiunto quota 100 gol in due dei campionati top… Ma non sono stupito: in Argentina hanno criticato Messi e quindi immagino che se è capitato a Leo può toccare a chiunque e ovunque».

Che spiegazione si è dato della partenza lenta?

«Il calcio non è matematica e i calciatori sono come tutti gli altri lavoratori, passano periodi migliori o peggiori anche in base ai pensieri che hanno per la testa. Ci sono situazioni famigliari che ti possono influenzare. Noi, ad esempio, abbiamo avuto problemi con nostra mamma nell’estate 2016, prima della Coppa America: per fortuna la malattia l’ha superata e sta bene, però deve continuare a fare controlli periodici. Anche se non vuoi pensarci, ci pensi. Purtroppo nel calcio se stanno male tua madre o tuo figlio non conta nulla».

Qual è stato il segnale che le ha fatto dire: “Ora Gonzalo si sblocca e non si ferma più”.

«La traversa con la Lazio, dove era stato bravissimo a pressare il portiere: se ci riprova 100 volte è sempre gol. E’ stata una giornata sfortunata per la Juventus: la traversa, il palo di Dybala e poi il rigore sbagliato. E’ stato il punto di ripartenza per migliorare, poi sono arrivati i gol».

In mezzo c’è stata Udine e i complimenti di Buffon: “Ho detto ad Allegri di far rivedere la prestazione di Higuain 24 ore al giorno a Vinovo”.

«Sentire quelle parole mi ha procurato un orgoglio immenso: la carriera e i comportamenti di Buffon sono sotto gli occhi di tutti. E’ un numero uno assoluto. Mio fratello è stato fortunato a giocare con Gigi e Casillas, i migliori portieri degli ultimi 20 anni».

Allegri sostiene che Gonzalo non sia ancora al cento per cento e debba pretendere di più da se stesso: concorda?

«Non so a che percentuale di forma sia, però vi assicuro che è forte mentalmente, fisicamente e lavorerà fino alla fine con l’obiettivo di portare alla Juventus scudetto, Coppa Italia e Champions. La mentalità Juve ti contagia: quando metti piedi lì sai che devi solo vincere».

In che cosa la Juventus ha cambiato suo fratello?

«I gol li aveva segnati anche prima, ma la Juve ti aiuta a crescere: il club ha una organizzazione pazzesca».

Dovesse scegliere la rete più bella di Gonzalo?

«Il secondo gol in un Boca-River e quello in Nazionale, contro il Belgio, che ha regalato all’Argentina una semifinale Mondiale dopo 24 anni. E come faccio a non mettere quelli che con la Juve ha realizzato contro Roma, Napoli in Coppa Italia e quest’anno contro il Milan: la prima rete di San Siro è un colpo difficilissimo».

Con il Napoli primo in classifica temete la beffa delle beffe?

«Nessuna paura, è un gioco… Ma se vince la Juve è meglio. Il campionato è ancora lungo e se i bianconeri continuano così possono arrivare allo scudetto. E comunque Gonzalo al primo anno a Torino dopo Napoli ha vinto campionato, Coppa Italia ed è arrivato in finale di Champions: poteva chiedere di meglio?».

Con De Laurentiis i rapporti sono ancora gelidi?

«Al momento, no comment».

Se ripensa alla trattativa che ha portato suo fratello alla Juventus per 90 milioni?

«La prima immagine che mi viene in mente è quella di Gonzalo che firma il contratto, mi prende in braccio e mi butta in aria facendomi i complimenti. Era stracontento».

Pensa che Gonzalo finirà la carriera europea alla Juventus?

«Tutto è possibile. Ha ancora 3 anni e mezzo di contratto. Ed è felice».

Come immagina suo fratello quando smetterà?

«Non ne abbiamo parlato mai molto perché ha ancora parecchi anni da giocatore. Però sia lui e sia Federico, l’altro mio fratello che gioca negli Stati Uniti, guardano un sacco di partite, sono informatissimi sul calcio di tutto il mondo. E’ così fin da quando erano piccoli. Se a Gonzalo da bambino chiedevo chi fosse il terzino del Saragozza, lui in 30 secondi mi diceva nome, altezza, peso, presenze e caratteristiche. E’ così anche adesso, sa tutto degli avversari: è appassionato, ama il pallone. Per cui in futuro potrà farà l’allenatore, il ds o il consulente. Vedremo…»

Meglio pensare al presente: c’è chi sostiene che Gonzalo, adesso che si è sbloccato (5 reti nelle ultime 4 partite), possa segnare più dei 32 gol della prima annata juventina: lei se la giocherebbe una pizza sulle 35 reti?

«Certo. Lo vedo bene ed è una stagione in cui vuole affermare quanto di buono ha realizzato in carriera. Io credo che non si fermerà più».

Allegri deve ringraziare il ct dell’Argentina Sampaoli?

«Mio fratello ha sempre avuto l’orgoglio del campione e la mentalità vincente. Anche a me brucerebbe non essere convocato dall’Argentina dopo 10 anni, è normale. Gonzalo è sereno, sta lavorando al massimo per tornarci».

Ha un sogno per Juventus-Barcellona: magari un gol di Gonzalo così i critici non diranno più che nei momenti decisivi sparisce?

«Parliamo di un attaccante che ha segnato quasi 300 gol, qualcuno sarà stato anche decisivo, che dite? (risata). Lo scorso anno ha segnato 2 reti al Monaco in semifinale di Champions, determinanti per andare a Cardiff… In carriera ha segnato al Milan, all’Inter, alla Roma, alla Juventus, al Napoli, al Barcellona e possiede il record di reti della storia della Serie A. No, non ho sogni per questa partita: se fa gol sono contento, ma se la Juve vince grazie alle reti di altri compagni saremo tutti ugualmente felici».

Ci tolga una curiosità: a parte i gol, qual è la cosa che a Gonzalo riesce meglio?

«E’ un grande narratore di barzellette, soprattutto a tavola, dopo cena… (risata)».


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