Moggi: “Il Napoli ha due difetti, la Roma non è da scudetto. La Lazio virtuosa”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 13:00

Ha parlato ai microfoni de Il Tempo l’ex ds della Juventus, Luciano Moggi. Ecco le sue dichiarazioni:

Dottor Moggi, cosa pensa dell’attuale calcio italiano?
«La cosa positiva è che non c’è più una sola squadra che fa corsa a sé. Quest’anno, ad esempio, sono certo che oltre ai bianconeri possono giocarsi il titolo anche Inter e Napoli. Questa situazione rende il torneo più avvincente, anche se poi…».

Poi…?
«Poi ci sono partite inguardabili, che finiscono con risultati che sarebbero giusti per Wimbledon o per il Roland Garros. La verità è che un campionato a venti squadre non ha senso. La forbice tra le big e le piccole è troppo ampia. Per me dovrebbe essere ridotto a sedici. Ma l’Assemblea dei Presidenti non sarà mai d’accordo, verrebbe meno una bella fetta di incassi per i diritti televisivi. E quando si vanno a toccare i soldi tutte le buone intenzioni e i bei discorsi svaniscono in un lampo».

Quali sono le società migliori?
«Certamente la Lazio è un esempio di virtuosismo calcistico. Senza spendere cifre astronomiche gravita da anni nelle posizioni di testa e si toglie anche qualche bella soddisfazione. Igli Tare fa un buon lavoro, con il budget che ha a disposizione tira sempre fuori qualche ottimo giocatore».

Cosa pensa del presidente Lotito? Qualcuno azzarda che abbia più potere di quanto ne aveva lei ai tempi della Juventus.
«Se per potere intendiamo l’intelligenza di circondarsi delle persone giuste e la capacità nel saper amministrare una società di calcio, beh…, credo che un paragone tra me e lui possa starci bene».

Oltre ai biancocelesti chi promuove?
«Certamente l’Atalanta. La sola società in Italia attenta davvero al settore giovanile. Sono felice che i risultati stiano dando ragione alla sua politica. Deve essere un esempio per le altre». 

L’Italia dovrà affrontare la Svezia nello spareggio per andare a Russia 2018.
«Questo, purtroppo, è il livello della nostra Nazionale. E non può essere altrimenti quando molte squadre di Serie A giocano spesso senza nemmeno un giocatore italiano. Spero comunque che gli Azzurri si qualifichino per il Campionato del Mondo. Però non aspettiamoci poi di andare in Russia a fare bella figura».

Il Napoli?
«Ottima squadra, fa un gran bel calcio. Però ha due grandi difetti. Come manca uno degli interpreti principali cala clamorosamente e difende a zona, questo è un limite importante».

Cosa pensa della nuova Inter di Luciano Spalletti?
«Ho visto molte partite, le prime giornate era inguardabile, ma ha fatto comunque diversi punti che alla fine della corsa peseranno. In più ha Perisic e Icardi, due giocatori veri e fortissimi. Spalletti è un grande tecnico, in pochissimo tempo ha rivoluzionato la mentalità dei nerazzurri. Ora se c’è da buttare la palla in tribuna, si fa senza problemi».

Non ha inserito la Roma nella short-list delle squadre in lotta per vincere il campionato. Perché?
«Semplicemente perché ritengo che i giallorossi non siano all’altezza delle altre. Giocano bene, ma non arriveranno in fondo. Credo che per questa stagione possano solo puntare ad entrare nelle prime quattro».