Juventus, Buffon: “In alcune partite bisogna essere prudenti”

| 30/10/2017 19:41

Intervenuto in conferenza stampa al fianco di Massimiliano Allegri, Gigi Buffon, portiere e capitano della Juventus, ha presentato la sfida contro lo Sporting Lisbona. Ecco quanto evidenziato dalla redazione di Calciomercato24.com.

Le parole di Buffon:

“Non è che fino adesso abbiamo scelto di non fornire dei risultati o delle prestazioni come speravamo di ottenere. Le cose capitano lavorando, capitano nel tempo, nel senso che c’è conoscenza migliore tra di noi e condizione fisica cresciuta, una condizione anche mentale che è più allenata. Questo sicuramente fino a qualche settimana fa è stato il problema più grande nostro. Credo che con l’avvicinarsi delle gare da dentro o fuori noi riusciamo a trovare dentro noi le motivazioni giuste che dobbiamo dare. Il mio segreto è essere amico del Presidente, questo aiuta tanto nel giocare titolare. E poi penso che sul campo, anche in settimana, riesco a dare all’allenatore le risposte che si aspetta da un portiere titolare. All’andata non eravamo deconcentrati, sapevamo importanza partita e siamo scesi in campo con consapevolezza. Perdendo la prima a Barcellona, quelle dopo erano tutte decisive. Il problema è che ci sono avversari con dei valori, lo Sporting ha messo in difficoltà noi ma anche il Barcellona, annovera giocatori esperti, protagonisti in squadre vincenti, hanno fisicità, corsa e gamba. Squadra dura da battere per chiunque, normale incontrare difficoltà”.

E continua:

“Le cose che faccio, che ogni tanto esterno, le faccio perché non sono calcolate. Mi lascio condurre da questo tipo di sentimento. Quello che ho detto per il Pipa dopo Udine era qualcosa che durante la gara mi era nato dalle viscere, perché avevo visto veramente la gara di un giocatore che si stava dannando l’anima per la squadra e che era stato anche sfortunato, considerando che in quella gara un po’ tutti avevamo trovato il modo per metterci in risalto e salire agli onori della cronaca, quello che in realtà avesse dato i segnali più positivi fosse proprio Higuain. Siccome nessuno lo avrebbe sottolineato, perché so come funziona, ci ho pensato io. Su Dybala c’è niente da dire: ha giocato in maniera così straordinaria che se per due settimane non gioca al 100% penso che sia abbastanza umano e stia nella logica delle cose. Diciamo che per quel che mi riguarda il premio di miglior portiere è stata grande soddisfazione. Rui Patricio miglior portiere dell’Europeo è premio giusto, in pochi pensavano che il Portogallo potesse vincere e come in tutte le grandi squadre che vincono grandi competizioni il ruolo del portiere diventa ruolo determinante. Ha fatto grandissimo Europeo, a parte quello è portiere di livello internazionale da tanti anni, veramente affidabile”.

Ed infine:

“La mia reazione è che in ogni tipo di critica ci siano cose strumentali e alcune vere. Come faccio sempre, quando magari questo tipo di critiche possono essere individuali e riferite al sottoscritto, cerco di fare analisi seria e onesta di queste cose e discernere quelle che sono polemiche di bassa lega senza fondo di verità e quelle che invece possono farti alzare le antenne e stimolo di miglioramento. La maggior parte delle cose non le reputo corrette, poi bisogna guarda i numeri e questi dicono che su 13 partite ne vinci 10 uno può dire tutto tranne che sia squadra con problemi, poi c’è qualcuno che fa meglio di noi. Ma questo significa fare cose di straordinario: vanno elogiate loro, non denigrata la Juve. Spero che la squadra sia diventata una squadra intelligente e consapevole. Ci sono partite che ti puoi permettere di essere un po’ meno prudente, partite in cui non puoi e non devi permettertelo. Fa parte della gestione. A Milano veramente umili e bravi nel capire che un metro in meno non ci avrebbe fatto vincere la gara. Invece lo abbiamo fatto e abbiamo vinto. Il più grosso è legato al valore dell’avversario a casa loro. Errori da non commettere? Non mi piace, altrimenti si pensa sempre in negativo”.


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