Milan, Fassone: “Berlusconi è stato qui per 30 anni, impossibile ignorarlo. Le sue critiche fanno bene”

| 21/10/2017 11:00

Marco Fassone, amministratore delegato del Milan, ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni della Stampa. Queste le sue dichiarazioni.

Le parole di Fassone

Che cosa è rimasto di Berlusconi nella società?
«È stato il Milan per 30 anni. Impossibile ignorarlo. E nessuno qui vuole farlo anche se il modo di gestire una società è decisamente cambiato. Ogni tanto mi chiama e mi dice quello che sapete anche voi: le sue critiche sono sempre importanti, anche se non sempre condivisibili».

In Lega avete approvato il nuovo statuto: il calcio italiano riuscirà finalmente a darsi un’immagine moderna?
«La strada è questa. Ci siamo fatti del male da soli per troppo tempo, legati come eravamo al mecenatismo. Per dire: lo stesso statuto dieci anni fa non sarebbe mai stato approvato. Mentalità troppo diverse. Ora c’è un patto tra le società, le grandi vogliono andare veloci ma trascinare anche i vagoni più piccoli».

Avete triplicato il valore dei diritti tv all’estero: perché De Laurentiis si è ugualmente infuriato?
«Vuole sempre di più, ma sapeva perfettamente che quelle erano le cifre. Tra l’altro ottime seppur ancora lontane da altre leghe».

A proposito di diritti tv: a chi andrà la prossima asta per quelli domestici?
«Una cosa per volta. Abbiamo sistemato l’estero, approvato lo statuto in Lega e ora, che la situazione di uno dei due player – Mediaset – è più chiara, se ne può riparlare».

Vi aspettate offerte straniere?
«Possibile. Certo sarà l’ultima asta con i concorrenti tradizionali. Poi, come negli altri Paesi, entreranno in gioco le compagnie di telecomunicazioni».


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