Ternana, il figlio di Signorini: “Che emozione il mio primo gol in B, devo tutto a mia mamma. E su mio padre…”

| 10/10/2017 08:42

Andrea Signorini, figlio di Gianluca (ex capitano del Genoa morto di SLA nel 2002) ha rilasciato alcune dichiarazioni a La Gazzetta dello Sport

Le parole di Signorini:

“Io non sarò mai come il mio babbo, magari potessi. Uomini come lui sono rari. Gli attaccanti vivono per il gol, noi difensori no. Semmai, lavoriamo per non farli prendere. Il gol, per noi, è qualcosa in più. Ne ho segnati altri 8 in Lega Pro con Alessandria e Benevento. E qualcuno col Genoa Primavera. Io come papà? Ho caratteristiche diverse. Sono fisicamente alto, bravo di testa, rapido sull’uomo, destro di piede. Il mio esordio in Serie A a 19 anni? Ero un bimbo, fu una bella giornata. Ma poi ho scelto di andare a farmi le ossa nelle serie inferiori. Alessandria, poi 4 stagioni a Benevento, in B con il Cittadella dove sono stato fermo 8 mesi per la rottura di tibia e perone. Quindi altra Lega Pro con Rimini e Fondi. E adesso la B con la Ternana. Sono orgogliosissimo del mio babbo, però giocare con questo peso non è facile. Se faccio bene sono “uguale a”, se faccio male sono “figlio di”. Se non mi chiamassi Signorini forse non farei questa intervista. Quando ero più piccolo mi pesava di più, infatti ho sempre preferito non andare nelle squadre dove era stato lui. Anche se ora sono alla Ternana dove ha giocato nel 1983-84”.


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