Napoli, Mario Rui: “Felice qui, voglio dimostrare il mio valore. Scudetto? Possiamo lottare fino alla fine”

| 05/10/2017 18:30

Le parole di Mario Rui

Mario Rui, terzino sinistro del Napoli, ha fatto il suo esordio con la maglia azzurra nella scorsa gara contro il Cagliari. Queste le sue parole a Radio Kiss Kiss Napoli: Debuttare al San Paolo è stato bellissimo, una grande emozione nonostante i pochi minuti giocati: è stata una grande partita col Cagliari. Sarri? Ho trovato lo stesso mister di Empoli, cerca di fare sempre il suo calcio e fa giocare bene le sue squadre alla ricerca dei tre punti.

I compagni di squadra? L’impatto è stato positivo, prima di arrivare avevo già sentito Sarri e gli ex compagni di squadra che ho ritrovato in azzurro. Tutti mi avevano parlato molto bene, perciò posso dire che tutto ciò che mi avevano detto era vero. Siamo un gruppo umile.

Empoli? Ha una bella mentalità, sa fare calcio e fortunatamente c’era lo staff tecnico che oggi è a Napoli. Si riusciva a fare molto bene anche in quegli anni, l’Empoli dava opportunità e sapeva aspettare i giovani.

Primi in classifica? Vuol dire che stiamo facendo molto bene, facciamo il massimo perchè vincere sette partite su sette è così. Speriamo di continuare questa striscia a lungo.

Scudetto? Se ne può parlare, ma la cosa più importante è dare continuità a ciò che stiamo facendo. Se diamo continuità alle prestazioni, i risultati arriveranno e magari saremo ancora lassù. A quel punto si potrà parlare di qualcosa.

Roma, Manchester City ed Inter ultimo esame di maturità per il Napoli? Possiamo definirli così, stiamo cercando la continuità: posso dire che cercheremo di vincerle tutte, i conti si faranno alla fine.

Roma e l’infortunio? Il ko mi ha condizionato per tutta la stagione, le cose stavano andando bene ma purtroppo è capitato: poi per sfortuna o per colpa anche mia non mi sono ripreso fisicamente e mentalmente, ho deciso che la cosa migliore fosse cambiare aria. Credo che Napoli sia stata la scelta giusta.

Telefonata di De Laurentiis? Mi ha chiamato, mi ha fatto piacere: è una stata una spinta in più per scegliere l’azzurro.

L’infortunio di Milik? Lì per lì è stata dura, dal suo sguardo subito dopo ho temuto il peggio ma non volevo dirlo a voce alta. Ci sono passato anche io, saranno tempi duri ma Arek è un campione ed è abituato a lavorare: peraltro già c’è passato, sfortunatamente ha già esperienza ma recupererà alla grande.

Margini di miglioramento per me? Ad Empoli avevo fatto bene, ma non mi piace vivere di ricordi: in mente ho solo l’anno scorso, perciò posso solo migliorare e Napoli è la casa giusta per fare l’ultimo passo per misurarmi con i grandi campioni.

Mondiali? Il sogno di andarci col Portogallo c’è, ma penso prima a riprendermi definitivamente al 100%. Se farò bene col Napoli, la Nazionale arriverà di conseguenza.

Mi piace il cinema? Sì, ma non ho molto tempo per vedere i film. Manchester City-Napoli la Grande Bellezza? Sarri e Guardiola sono grandi allenatori, sarà una cosa bellissima ed un match spettacolare.

Cristiano Ronaldo o Mertens? Sono tutti e due forti (ride, ndr), Dries sta facendo delle cose straordinarie: ho l’opportunità di vederlo da vicino, fa delle cose impressionanti.

VAR? Alla fine penso che si sta dando una mano a tutti, se c’è la possibilità allora lo si accolga nel modo migliore. Porterà benefici a tutti.

I compagni ex Empoli? Passo più tempo con Zielinski, veniamo assieme al campo. Ma con Sepe, Hysaj e Tonelli vado molto d’accordo.

Impatto con la città? L’ho vista poco, ma spero di poter sfruttare un po’ di tempo perchè me ne hanno parlato molto bene”.

 


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