Juventus, Allegri può sorridere: è tornato il bunker difensivo

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:00

La fragilità di inizio stagione è ormai un ricordo. La notte di Champions conferma la ritrovata solidità della Juventus. Come riportato dal Corriere dello Sport, per la terza partita consecutiva, la porta bianconera è rimasta inviolata. I gol subiti quest’anno (9 in altrettante gare ufficiali) non sono pochi, ma 8 sono arrivati nelle prime cinque. Dopo Barcellona solo una rete concessa al Sassuolo e niente più distrazioni.

Juventus, ecco le statistiche difensive di inizio stagione

Dopo l’addio di Bonucci in estate e l’avvio di stagione peggiore (a livello difensivo) dal 1990-91, qualcuno aveva iniziato a storcere il naso. Non Max Allegri che, consapevole dei cali di concentrazione della retroguardia, ha continuato a lavorare a Vinovo per affinare l’intesa. Sul bilancio complessivo, oltretutto, pesano Supercoppa e Champions League, dove incidono fortemente i black out dell’Olimpico e di Barcellona. In Serie A la media è eccellente, in linea con gli ultimi sei campionati in cui la difesa della Juve è sempre stata la più forte. I gol subiti sono soltanto 3, meglio soltanto l’Inter con 2, e il numero dei tiri concessi (58) è superiore solo a Napoli (47) e Milan (54). Mercoledì sera, in Coppa, stessa tenuta, agevolata dalla condotta rinunciataria dell’Olympiacos: 8 tiri in tutto concessi, compresi quelli respinti, di cui 3 soli scoccati in area e appena 2 finiti nello specchio.

C’è poi da lodare l’incredibile ruolino dello Stadium. In 5 partite giocate (Cagliari, Chievo, Fiorentina, Torino, Olympiacos), solo vittorie, 13 gol fatti e, soprattutto, zero subiti. E non è un dato da poco visto il camaleontismo che Allegri ha adottato per la sua difesa, ruotandone in continuazione gli uomini. Barzagli, Chiellini e Lichtsteiner contano 6 presenze, Benatia e Rugani 5, Sturaro 4 di cui tre da terzino, De Sciglio 2, perfino Szczesny ha giocato 2 partite e per un vice Buffon non è usuale.