L’inizio delle italiane in Europa

É iniziato in chiaroscuro l’anno delle italiane in Europa. Nella massima competizione, la Champions League, sono arrivate due sconfitte ed un pareggio. Napoli e Juventus si sono arrese a Shaktar e Barcellona mentre la Roma ha fermato sullo 0-0 l’Atletico Madrid. Diverso il discorso in Europa League dove Atalanta, Lazio e Milan hanno rispettivamente battuto Everton, Vitesse ed Austria Vienna. 11 gol in 3 e punteggio Uefa per nazioni migliorato.

La distanza dal terzo posto della Germania è di appena 0.916 punti, il sorpasso è possibile e pare abbordabile anche il secondo posto dell’Inghilterra (1.666 punti sopra). Il quarto posto in Champions per i club italiani è stato recuperato per via politica, a partire dalla prossima edizione. Ma l’assegnazione verrà rivista tra 2 anni e resta dunque opportuno blindarla dall’eventuale attacco di Francia, Russia e Portogallo. Irraggiungibile la Spagna, con le squadre inglesi e tedesche comincia un minitorneo, nel quale ogni club combatte anche per se stesso. Il Milan ha già guadagnato 5 posizioni nel ranking per club, che conterà per l’attribuzione delle fasce nella prossima Champions.

Il campionato diventa la priorità in questa fase della stagione, per evitare distacchi dalle prime in classifica, troppo precoci e pericolosi. Lo è probabilmente per il Napoli, sconfitto a Donetsk un po’ anche dal turnover, con l’esclusione iniziale di Mertens e Allan. Invece, se la Juve è tornata ammaccata da Barcellona, è stato per le 7 assenze e per la difesa indebolita, ferita dallo stratosferico Messi, che ha confermato la spietata verità: in Champions, dove tutti cercano di schierare la formazione migliore, il complesso d’inferiorità verso il calcio spagnolo si può attenuare soltanto avendo a disposizione gli 11 più forti. Vale anche per la Nazionale, che proprio per il tonfo al Bernabeu è precipitata al diciassettesimo posto del ranking Fifa.

Fonte: Repubblica