Atalanta, parla l’ex Nicolini

Atalanta, Eligio Nicolini è stato l’ultimo giocatore nerazzurro a segnare in Europa. Fu contro il Colonia, nel nemmeno poi così in apparenza lontano 1990. Ecco le sue parole a Il Corriere della Sera.

«Il mio consiglio è iniziare il girone “leggeri”, non c’è nulla da perdere. Le sorprese arriveranno. I miei gol in Europa? Quattro, impossibile dimenticarli. Creta, Sporting Lisbona, Fenerbahce e l’ultimo, il più significativo, quello contro il Colonia. Galoppata di Caniggia sulla sinistra, poi sul suo cross io trovai l’angolino giusto e realizzai il gol-qualificazione. Una gioia indescrivibile. Purtroppo dopo quella partita la nostra infermeria si riempì, forse a causa dei troppi impegni, e nel doppio match con l’Inter fummo condizionati dalle assenze. Tra l’altro era un’Interona, quella di Matthaus. Ero infortunato e quelle due semifinali mancate sono il mio più grande rimpianto, se potessi tornare indietro le giocherei anche su una gamba sola. Uscimmo dalla Coppa a testa alta».

«In Europa ci ha accompagnato l’amore della città. Noi scendevamo in campo tranquilli, perché non avevamo niente da perdere, si gioca davvero più leggeri. È più facile che in campionato, dove ci sono marcature diverse. Si prende gol? Beh, si può subito provare a segnare perché, a differenza del campionato, in cui si gioca stando attenti a non prenderle, in Europa si dà tutto. Sono partite più belle, più avvincenti e che favoriscono la qualità delle giocate. Se poi segni… Gasperini, al contrario di quanto succedeva ai miei tempi, può contare su una rosa tutt’altro che risicata. Può praticare un turnover senza troppi patemi d’animo, a beneficio di tutti. Ha molte possibilità di scelta e saprà sorprenderci».

«Sulla carta sembrerebbero avversari più forti rispetto a noi. Ma, ripeto, sulla carta, perché poi in campo le cose possono cambiare e sono sicuro che l’Atalanta giocherà al limite delle sue possibilità. Sono fiducioso. Dopo tanti anni l’Atalanta è tornata con orgoglio tra le belle d’Europa e può mettere in mostra i suoi gioielli che sono poi il frutto della politica societaria. Penso ai suoi giovani: se giochi con un obiettivo e hai la testa sulle spalle, puoi andare davvero lontano»

«Mi ha impressionato Cornelius e credo che, a parità di chances, potrà fare meglio di Petagna».