Calciomercato, il pagellone finale di Calciomercato24 – I voti alle squadre di Serie A

| 06/09/2017 00:10

Calciomercato, anche quest’anno hai regalato emozioni uniche e colpi stellari, con trattative a volte da togliere il fiato e cifre da capogiro spese come fossero soldi del monopoli. Sì, è stato davvero uno strano mercato questo, in cui per fortuna le squadre italiane hanno saputo distinguersi. Ma quale tra queste può essere giudicata come la regina delle trattative del Bel Paese?

Scopriamolo insieme grazie ai nostri voti ad ognuna delle squadre di Serie A.

ATALANTA 6,5

Dopo aver centrato la qualificazione in Europa League, che mancava da ben 26 anni, i tifosi si aspettavano qualcosa in più dalla società che si è comunque mossa con intelligenza. Castagne, insieme ad Hateboer, arrivato a gennaio, sono stati acquistati per ripetere lo straordinario campionato che ha fatto Andrea Conti, acquistato dal Milan. Sempre allo stesso club è stato ceduto Franck Kessié, il centrocampista ivoriano che era diventato fondamentale negli schemi di Gasperini. Al suo posto è arrivato l’ex Marten de Roon dopo le esperienze tra Championsip e Premier League. Qualità e fisicità in avanti con gli arrivi di Orsolini, Ilicic e Cornelius, il gigante danese arrivato dal Copenaghen per dare fiato a Petagna. Buoni i colpi Palomino e Guth per la difesa e bravissima la società a trattenere giocatori come Gomez, Spinazzola e Caldara. L’impegno europeo forse si farà sentire e sarà complicato onorarlo, visto anche il girone ostico, ma in campionato la Dea potrà dire ancora il suo.

(A cura di Giuseppe Foria)

 

 

BENEVENTO 7

Per essere una neopromossa in Serie A, il mercato degli Stregoni sarebbe da 10 e lode. Il club campano è riuscito a confermare Ciciretti, che è il più grande colpo per i tifosi e l’ambiente. Il patron Vigorito ha sborsato fior di quattrini per rinforzare la rosa ed evitare gli spettri del campionato cadetto. La società ha tesserato Coda, Belec, Letizia, Gravillon, Djimsiti, D’Alessandro, Cataldi, Memushaj, Armenteros, Antei, Lucioni, Parigini, Iemmello, Lazaar e Lombardi. Meglio di così era davvero difficile fare: la salvezza resta l’obiettivo.

(A cura di Simone Guadagno)

Benevento, Di Somma

 

BENEVENTO 6

Il mercato del Bologna non è stato molto altisonante, come sempre. Ma forse, in questa stagione si poteva fare decisamente molto meglio. Innanzi tutto serviva un centrocampista all’altezza di sostituire il fantastico Blerim Dzemaili dello scorso campionato. Al suo posto è arrivato Poli dal Milan, non un colpo entusiasmante. In difesa poi si sono aggiunti alla compagine di Donadoni De Maio e Gonzalez per sostituire Oikonomou andato alla Spal e Gastaldello. I colpi principali sono stati le permanenze di Di Francesco, Verdi e Donsah. I primi due sono senza dubbio gli uomini più rappresentativi dei rossoblù, l’ultimo invece è fondamentale nello scacchiere di Donadoni ed era ad un passo dal Torino.

(A cura di Antonio Giordano)

 

CAGLIARI 7

Mercato convincente per la squadra sarda che ha consegnato una rosa ampia e di ottimo livello a mister Rastelli. Nonostante la partenza in extremis di bomber Borriello verso la Spal, è arrivato un centravanti esperto e di sicuro affidamento come Pavoletti. L’ex Napoli è stato acquistato per circa 12 milioni, diventando il colpo più caro della storia rossoblu. Oltre a lui sono arrivati altri giocatori di valore come Cragno, Andreolli, Cigarini e Van der Wiel che potranno consentire al Cagliari di ambire ad una salvezza tranquilla (magari con uno sguardo alla parte sinistra della classifica).

(A cura di Riccardo Catapano)

UFFICIALE - Cagliari, dal Fenerbahce arriva van der Wiel

 

CHIEVO VERONA 7,5

Si chiude anche quest’ennesima sessione di calciomercato estivo ed ovunque, anche in casa Chievo Verona, è tempo di bilanci. Nessuna operazione scoppiettante, come al solito. L’obiettivo dei clivensi è lo stesso da quanto sono approdati in Serie A: mantenere la categoria. E chiudere il bilancio in positivo, ovviamente. Il club, che negli ultimi mesi si è rinnovato eleggendo Giancarlo Romairone come ds, ha ringiovanito la squadra. Innanzitutto in attacco, dove lo storico Sergio Pellissier tocca le 39 primavere, è arrivato il 26enne Manuel Pucciarelli. Non solo: sono passati al gialloblu anche Mariusz Stepinski (22 anni), Alejandro Rodriguez (26 anni) e Luca Garritano (23 anni). A centrocampo è stato preso il giovanissimo Gianluca Gaudino dal Bayern Monaco, assicurandosi il rincalzo del domani. Nell’ultimo giorno una nota positiva ed una negativa: Peluso non arriva, Tomovic sì. Ora Rolando Maran avrà l’imbarazzo della scelta a destra, con Cacciatore e l’ex Fiorentina, mentre a sinistra manca un sostituto per Gobbi. Nelle ultime ore, poi, per far quadrare i conti, la vendita di Roberto Inglese al Napoli per 12 milioni. I veronesi ottengono anche che il giocatore resti in squadra fino a luglio 2018, un vero affare.

(A cura di Antonio Anacleria)

ufficiale

 

CROTONE 6

La partenza di Falcinelli ha lasciato un vuoto non indifferente nel reparto avanzato dei pitagorici. I tredici gol realizzati dall’ex Perugia furono decisivi per la conquista della storica salvezza. I calabresi provano a sostituirlo con Marcello Trotta ma soprattutto con Ante Budimir, tra i protagonisti della promozione di due anni fa. Per le corsie laterali Davide Nicola potrà contare sui nuovi arrivati Pavlovic e Faraoni mentre a centrocampo Mariano Izco rappresenta un innesto di qualità ed esperienza. Occhio anche alla scommessa Mandragora, alla ricerca della definitiva consacrazione in massima serie.

(A cura di Paolo Siotto)

Genoa su Mandragora

 

FIORENTINA 7

Dopo la diaspora alla quale ha dovuto far fronte il direttore generale della Viola Pantaleo Corvino, la Fiorentina comincia la nuova stagione con tante incognite ma molte aspettative. Nonostante la delusione che aleggia tra i tifosi gigliati, complice le cessioni pesantissime di Bernardeschi, Kalinic, Vecino e del capitano Gonzalo Rodriguez, la Fiorentina è pronta a stupire ancora una volta. Dopo l’arrivo del nuovo tecnico Stefano Pioli, infatti, la dirigenza Della Valle si è resa protagonista di un mercato non pirotecnico ma intelligente. Ceduto Tatarusanu, la società è pronta a puntare sul promettente Sportiello e sul possibile crack Dragowski. Il primo già acquistato a gennaio da Corvino ha sempre dimostrato affidabilità nei suoi trascorsi all’Atalanta, il secondo in rosa dalla scorsa estate potrebbe essere ora maturo per un campionato impegnativo come la Serie A.

Completamente nuova la difesa con gli arrivi di Gaspar e PezBella, giovani inseguiti da tante big. Completano il reparto Victor Higo, Laurini e Biraghi: colpi intelligenti messi a segno dal dg Corvino. Sarà nuovo anche il centrocampo con gli innesti di Veretout e Benassi in mezzo al campo e Eysseric sulla trequarti. Sugli esterni, invece, occhio a Gil Dias esterno rapido e abile nell’uno contro uno, e la garanzia Chiesa chiamato a confermarsi dopo l’ottimo campionato dello scorso anno. Le sorpresa però potrebbero essere Hagi e Lo Faso. In attesa che Pioli trovi la giusta quadratura sembra all’altezza della situazione anche l’attacco. In estate, infatti, sono arrivati Simeone, Thèreau e Babacar (unico confermato). L’argentino, dopo la strepitosa prima metà di stagione a Genova, prova per la prima volta un’avventura in una piazza importante come quella Viola ma il suo acquisto (neanche poi così tanto oneroso vista l’età e le qualità del Chiolito) potrebbero portare presto ad un ricca plusvalenza la società dei Della Valle.

(a cura di Antonio Lauro)

 

GENOA 5,5

Ordinaria amministrazione per il Genoa che ha operato senza grossi colpi nell’ultimo mercato estivo. Acquisti mirati ma probabilmente mancano ancora un difensore ed un centrocampista di alto profilo per arrivare alla sufficienza piena. Nel reparto arretrato sono arrivati Rossettini, Zukanovic e Spolli ma la coperta appare corta. A centrocampo è tornato Bertolacci ma serviva di più. In avanti è partito Simeone ma l’arrivo di Lapadula, assieme a quello di Centurion, può compensare ampiamente l’addio dell’argentino. Importante anche la conferma di alcuni pilastri come Perin e Laxalt.

(A cura di Riccardo Catapano)

 

HELLAS VERONA 6,5

La squadra di Fabio Pecchia è stata puntellata e migliorata per affrontare la massima serie. Al di là della triste telenovela legata ad Antonio Cassano, il mercato è stato sicuramente positivo. Hertaux e Caceres porteranno alla linea difensiva tanta esperienza e qualità. A centrocampo confermata la mediana che ha fatto sognare i tifosi lo scorso anno in Serie B. In attacco la rivoluzione: il bomber Pazzini avrà al suo fianco Alessio Cerci, a caccia di riscatto, e Verde talento della Roma. Impossibile non evidenziare anche il colpo di fine mercato: il prestito del giovane talento della Juventus, Kean.

(A cura di Antonio Anacleria)

Hellas Verona, Pazzini: "Cerci sarai tu il mio Cassano"

 

INTER 7,5

Quello dei neroazzurri è stato un mercato mirato e studiato. Certo, non appariscente come quello dei cugini rossoneri, ma Sabatini ed Ausilio sono riusciti a rispettare le promesse fatte. Prima su tutte la conferma di Ivan Perisic, infatti, quando sembrava tutto fatto per il passaggio del croato a Manchester sponda United, la dirigenza ha convinto il calciatore a rimanere. Fondamentali anche gli acquisti di Borja Valero e Vecino che, piano piano, stanno regalando quell’ordine e quell’equilibrio che tanto mancava alla mediana neroazzurra. Infine Skriniar, Dalbert, Cancelo e il colpo finale Karamoh, giocatori questi ultimi sicuramente presi con intelligenza e oculatezza da parte della dirigenza e del tecnico Spalletti (grandissima new entry in un progetto che sembra avere solamente margini di miglioramento).

(A cura di Gialuca Miranda)

ufficiale focus inter borja valero

 

JUVENTUS 7

Sarebbe folle pensare soltanto un secondo che la società bianconera non abbia chiuso il mercato con un voto positivo. L’addio di Dani Alves e la cessione di Bonucci per 40 milioni ai ‘rivali’ del Milan hanno lasciato un po’ di perplessità ma, dopo aver vinto 6 scudetti consecutivamente e aver perso 2 finali di Champions in 3 anni bisognava cambiare. I calciatori non più in sintonia con la società e soprattutto l’allenatore sono andati via, ma sono stati rimpiazzati con giocatori all’altezza. Douglas Costa e Bernardeschi hanno aumentato la qualità e la competizione nel reparto offensivo, mentre Matuidi è il colpo a centrocampo, un giocatore roccioso e con i piedi buoni capace di fare ad alti livelli sia la fase difensiva che offensiva. Per il reparto offensivo ci sono De Sciglio e Howedes che possono dare più scelte ad Allegri. Per la porta via Neto a 6 milioni e scelto Szczesny, dopo il grande campionato scorso con la Roma, per prendere la pesante eredità di Buffon che dovrebbe concludere dopo questa stagione la sua incredibile carriera. I mancati acquisti di Keita Balde o Schick forse sono la nota negativa di questo mercato, ma più importante è la permanenza di Alex Sandro e Dybala cercati dai grandi club.

(a cura di Mirko Matteoni)

juventus

LAZIO 7

La Lazio di Lotito non avrà fatto acquisti spettacolari, ma merita una menzione speciale per le grandi operazioni fatte in uscita. Infatti sia Lucas Biglia (Milan) che Keita (Monaco) Balde sono stati venduti da Lotito come se avessero ancora 5 anni di contratto, ma invece entrambi in scadenza. 60 milioni ottenuti di astuzia e con grande caparbietà da parte del numero uno biancoceleste. Intanto degli acquisti sono arrivati, dal giovane talento Marusic agli esperti Lucas Leiva e Nani, colpi di una certa caratura che fanno sognare i tifosi. Inoltre da evidenziare come grande colpo anche la permanenza di Stevan De Vrij, nel mirino di Manchester United e Juventus.

(a cura di Antonio Giordano)

nani

MILAN 9

Musacchio (d, Villarreal), Kessie (c, Atalanta), Rodriguez (d, Wolfsburg), André Silva (a, Porto), Borini (a, Sunderland), Calhanoglu (c, Bayer Leverkusen), Conti (d, Atalanta), Donnarumma A. (p, Asteras Tripolis), Bonucci (d, Juventus), Biglia (c, Lazio), Kalinic (a, Fiorentina). Undici acquisti: un portiere, quattro difensori, tre centrocampisti e tre attaccanti. Il duo Fassone-Mirabelli ha sostenuto una campagna acquisti che i tifosi rossoneri non vedevano da tempo. Un mercato oculato, si è speso dove serviva per tornare grandi non solo in Italia ma anche in Europa. Ora l’obiettivo è tornare in Champions League, competizione che i rossoneri in passato hanNo dominato. Spesi più di 200 milioni di euro, la dirigenza ha compiuto il suo lavoro, ora sta a Montella far tornare grande questo Milan.

(a cura di Simone Scala)

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NAPOLI 7

Nonostante il mercato dei partenopei non sia stato caratterizzato da nessun colpo in entrata il voto è decisamente influenzato dalla casella cessione. L’aver confermato in toto la squadra titolare e tutti principali talenti in rosa è stato sicuramente il vero colpo di De Laurentiis. Gli acquisti di Ounas, promessa, e Mario Rui per sostituire Strinic è stato il minimo sforzo per la dirigenza che poteva puntellare sicuramente meglio la rosa. Attenzione, però, anche all’ottimo lavoro di Cristiano Giuntoli che è riuscito a piazzare Pavoletti, Zapata e Strinic per un tesoretto niente male. Gli acquisti nell’ultima giornata di Inglese e le giovani promesse Mezzoni e Sgarbi fanno ben sperare anche per il futuro. Il tanto sponsorizzato patto scudetto pare sia stato rispettato e con la conferma di un maestro in panchina come Sarri tutto è possibile.

(a cura di Mirko Matteoni)

callejon

ROMA 6,5

Bilanciando acquisti e cessioni, il mercato della Roma non è andato poi così male. Nonostante Monchi sia arrivato tra, forse, troppo entusiasmo, l’ex direttore sportivo del Siviglia è stato bravo a chiudere alcuni colpi prima della concorrenza internazionale. Il club giallorosso ha tesserato Cenzig Under, Lorenzo Pellegrini, Hector Moreno, Maxime Gonalons, Kolarov, Gregoire Defrel e Patrick Schick. Peccato per Rick Karsdorp, difensore olandese proveniente dal Feyenoord, alle prese con un infortunio al ginocchio. Da segnalare le cessioni eccellenti di Salah al Liverpool, Rudiger al Chelsea, Paredes allo Zenit e Mario Rui al Napoli. Bisognerà capire quanto Eusebio Di Francesco sarà in grado di piazzarli in campo.

(a cura di Simone Guadagno)

 

SAMPDORIA 7

Un mercato intelligente, consapevole, mirato, quello della Sampdoria di Ferrero, che non a caso dopo due partite è lì su con tutte le grandi a punteggio pieno. Lo avevamo detto appena a fine campionato scorso: “occorre alzare l’asticella”, ed è stato fatto. Sono oltre 70 i milioni raccolti dal ds Zamagna dalle cessioni – pesanti – di Schick (alla Roma per 40 mln), Skriniar (all’Inter per 8 mln più Caprari), Muriel (al Siviglia per 20 mln più bonus con il 20% sulla prossima cessione), Bruno Fernandes (allo Sporting Lisbona per 9 mln); e con quei soldi sono arrivati Zapata e Strinic dal Napoli, Gaston Ramirez dal Middlesbrough, Andersen dal Twente. E ci siamo limitati ai colpi più eclatanti.
Insomma, un mercato virtuoso che valorizza un modello societario sinergico di crescita e sviluppo. Tutti gli innesti sono infatti funzionali al gioco dell’allenatore, e Giampaolo sappiamo che proprio un aziendalista non è…
Se son rose fioriranno, ma nel frattempo non si può dire che non si sia seminato bene.

(a cura di Armando Fico)

Zapata

 

SASSUOLO 5

No, trattenere Berardi quest’anno non basta a strappare la sufficienza; anche perché sono partiti Defrel, il talentuoso Pellegrini e l’autore di tanti campionati esaltanti: il tecnico Eusebio Di Francesco. L’impressione è che si sia arrivati alla chiusura di un ciclo senza il giusto boost, senza la giusta spinta che serve a rianimare un progetto che ha visto il suo culmine l’anno scorso con una soddisfacente Europa League. Mister Bucchi avrà molto da lavorare, lo testimoniano anche i deludenti zero punti in classifica dopo le prime due giornate, e soprattutto dovrà farlo con le risorse che si ritrova (l’unico innesto degno di nota è Falcinelli, rientrato dal prestito al Cagliari). Sulle sue spalle la responsabilità di non far calare il sipario sulla favola Sassuolo.

(a cura di Armando Fico)

berardi roma

SPAL 7,5

Meglio di così la squadra proprio non poteva essere migliorata. Sono ben 25 gli acquisti della compagine di Ferrara, acquisti che aiuteranno il club di Semplici a non fare brutta figura nel ritorno in Serie A dopo 69 anni. I colpi ad effetto sono chiaramente quelli del pacchetto offensivo: in particolar modo ci riferiamo ad Alberto Paloschi e Marco Borriello, menzionando anche la permanenza di Floccari. A centrocampo invece ecco che spiccano i nomi di Federico Viviani e Rizzo del Bologna, aggiungendo anche il giovane Grassi ( di proprietà del Napoli). Salutato Bonifazi, dentro l’esperto Felipe e Oikonomou, in cerca di rilancio. Infine in porta con Meret e Gomis che arriva dal Torino. Insomma, si doveva intervenire molto sul mercato e lo si è fatto, tanti prestiti ma era inevitabile visto il budget a disposizione.

(a cura di Antonio Giordano)

 

TORINO 8

Il più grande merito di patron Cairo e del ds Petrachi è quello di aver trattenuto il Gallo Andrea Belotti. É questo il vero colpo di un mercato che ha comunque rinforzato la rosa a disposizione di Sinisa Mihajlovic. Tra i pali è arrivato un elemento di sicura affidabilità come Salvatore Sirigu, mentre in difesa si punta sulle scommesse N’Kolou e Lyanco affiancati da Ansaldi, desideroso di rilanciarsi in Serie A. In mediana notevole l’innesto di Rìncon, porterà esperienza e grinta. Detto di Belotti, in attacco non può passare inosservato l’arrivo di M’Baye Niang; se dovesse trovare continuità, potrebbe far fare il salto di qualità necessario al Toro per tornare in Europa League.

(a cura di Paolo Siotto)

niang

 

UDINESE 6

Confermato Gigi Delneri, dopo che la scorsa stagione ha condotto alla grande la squadra, è stato un ottimo punto di partenza. Però perdere Zapata, Thereau e Karnezis ha rappresentato l’unico punto debole dell’Udinese in questa campagna acquisti. La permanenza di Jankto, gli arrivi di Pezzella (dal Palermo), Maxi Lopez (dal Torino) e Lasagna (dal Capri) sono stati segnali più che positivi. Si poteva fare di più, tutto sommato mercato sufficiente.

(A cura di Simone Scala)

 

 

 


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