Focus CM24 – Inter, Juve, Milan e Napoli: a chi serve di più Keita Balde?

| 01/08/2017 20:00

Articolo a cura di Armando Fico

“Tutti mi chiedono, tutti mi vogliono”. Barbiere di Siviglia? No, Keita Balde. Il 22enne attaccante senegalese della Lazio, infatti, sta monopolizzando gli ultimi giorni di mercato, con Inter, Juventus, Milan e Napoli – almeno in apparenza – pronte a tutto pur di accaparrarselo.

Certo, un calciatore dotato del suo talento, alla sua età soprattutto, capace di strappi evolutivi clamorosi come quello mostrato nell’ultima stagione, potrebbe ben figurare in ognuna delle quattro squadre che gli stanno facendo il filo. Ma piuttosto il discorso è da capovolgere: quale squadra ha davvero bisogno di Keita Balde? Ed in quale squadra può concretamente proseguire al meglio la sua fisiologica crescita tecnica e tattica?
Proviamo ad immaginarlo nei quattro – tutt’altro che omogenei – contesti calcistici di Juventus, Napoli, Milan ed Inter.

Le caratteristiche di Keita Balde

Di ruolo ala sinistra, il posizionamento in mezzo campo, e di conseguenza il ruolo da ricoprire, per lui è una mera formalità. Keita Balde può infatti agire tanto da esterno quanto da punta centrale. E a maggior ragione di quanto si scrive, con Inzaghi quest’anno addirittura è finito a giocare sostanzialmente da seconda punta a sostegno della prima punta Ciro Immobile.

Insomma, un attaccante versatile tatticamente e tecnicamente, che ha il dribbling come giocata principale, ama puntare l’avversario e lanciarsi in progressione in campo aperto. Sbagliato pensare però che sia un calciatore che partecipa poco alla manovra. La sensibilità del suo tocco (sia col destro che col sinistro), unitamente alla sua sempre lucida visione di gioco, lo rende preziosissimo in fase di transizione positiva.

napoli keita balde

Keita alla Juventus

Al momento, se dovessimo collocare Keita in una squadra, lo faremmo nella Juventus. Il senegalese ha più volte dimostrato la sua volontà a vestirsi di bianconero, ma di diverso avviso pare essere Lotito, che quanto meno vorrebbe spillare quanti più soldi a Marotta.

Ma come giocherebbe Keita Balde nell’undici ideale di Allegri? Possiamo tranquillamente dire che al momento per lui non ci sarebbe spazio. I quattro posti lì davanti sono infatti già assegnati: Bernardeschi-Douglas Costa-Dybala-Higuain. O almeno questo è quanto hanno detto il mercato e tutto il pre-season, ma ad una chiamata della Juventus sappiamo che è estremamente difficile rispondere picche… anche se la prospettiva è quella di fare un po’ di panchina.

In bianconero potrebbe disciplinarsi di più, ed in un contesto iper-organizzato, a vocazione offensiva anche nel pressing (come pare si stia trasformando questa Juve post Cardiff), potrebbe compiere definitivamente il salto di qualità che ci si aspetta da lui. Diventando di conseguenza un giocatore di livello assoluto.

Keita al Napoli

Fermo restando che uno come lui è sempre meglio averlo in rosa che contro, la soluzione napoletana è quella che probabilmente meno gli si addice. L’esasperazione del 4-3-3 sarriano gli richiederebbe infatti sforzi difensivi che non gli appartengono (e forse non saranno mai una sua caratteristica). Insomma, sarebbe un’ottima risorsa da impiegare sul versante offensivo, in grado di ampliare notevolmente il ventaglio delle soluzioni offensive degli azzurri, ma che priverebbe la squadra dell’equilibrio che sono in grado di dare l’azione congiunta e disgiunta di Lorenzo Insigne e José Callejon.

Inoltre, anche alla corte di Sarri sarebbe difficile trovargli un posto da titolare dal primo minuto, visto l’unicità funzionale del trio dei piccoletti formato da Insigne-Mertes-Callejon, che è stato in grado di relegare in panchina per tutta la seconda metà di stagione un investimento di 34 milioni di euro quale è stato Arkadiusz Milik.

Con lui il Napoli diventerebbe potenzialmente più camaleontico, con un’apertura ad un 3-5-2 che riporta alla mente i tempi di Mazzarri ma che al tempo stesso imporrebbe il sacrificio di uno di quei tre diavoli che guidano l’attacco partenopeo.

Keita al Milan

Questo è uno scenario di mercato a cui crediamo poco. Ma Fassone si sta mettendo in testa di costruire un Milan camaleontico, e, soprattutto, maledettamente forte.

Nel caso in cui Keita Balde arrivasse a vestire rossonero sarebbe praticamente completo il mosaico che Montella ha, secondo noi, in mente. Che sia 4-3-3 o 3-5-2, il senegalese godrebbe del contesto ideale per esprimersi al meglio, con un centrocampo robusto a coprirgli le spalle e due “terzini” come Conti e Rodriguez pronti a buttarsi negli spazi creati dalle sue giocate ad attrarre l’uomo e ricevere sulla corsa il suo scarico.

Ma anche un riferimento in avanti come André Silva punta centrale sarebbe un moltiplicatore vertiginoso, soprattutto in fase di finalizzazione. Senza contare che poi gli inneschi di Hakan Clahanoglu gli consentirebbero di giocare come meglio preferisce, sfruttando cioè il campo in profondità puntando come un treno la porta avversaria.

Keita all’Inter

In maglia nerazzurra, Keita probabilmente giocherebbe come Spaletti faceva giocare Salah alla Roma. Sfruttando la fisicità del senegalese, le ripartenze potrebbero diventare il pane quotidiane anche della nuova Inter spallettiana, che però rispetto al passato avrebbe molta più qualità in mezzo al campo, con Borja Valero, Vecino, Joao Mario e Brozovic a supporto della manovra e a mantenere alto il pressing in caso di sottrazione del pallone.

All’Inter, insomma, potrebbe continuare a giocare come sa fare meglio, ricevendo palla, girarsi ed attaccare la porta. Icardi poi sarebbe un ottimo partner d’attacco, di quelli famelici ed in grado di dialogare al limite come all’interno dell’area.

Unico dubbio è legato ai terzini D’Ambrosio, Nagatomo, Ansaldi e Santon, che non sembrano i più idonei per il suo stile di gioco, abituato piuttosto alla propositività di Basta e Lulic.

keita

Ed ora, dove ti porterà il mercato, e soprattutto la testa, caro Keita Balde?

Articolo a cura di Armando Fico

 


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