Inter, Joao Mario: “Spalletti è giusto sia severo. Mi ispiro ad Hamsik e Nainngolan”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 7:48

Joao Mario è sicuramente uno dei fiori all’occhiello della scorsa campagna acquisti dell’Inter ed ora il suo futuro è ancora un punto interrogativo. Intanto, però, il brasiliano ha rilasciato una lunga intervista a La Gazzetta dello Sport toccando numerosi aspetti.

Il suo momento

“Non sono ancora al 100%, ho soltanto iniziato bene. Posso dare e fare molto di più. Ho dovuto saltare la Confederations per un problema al polpaccio. Mi è spiaciuto, ma col senno di poi quei giorni di riposo mi hanno fatto un gran bene”.

La 10 ed il possibile ruolo da trequartista

“La 10 mi responsabilizza, è una maglia speciale, soprattutto in questo club. Poi è chiaro che quello che faccio in campo non è determinato dal numero. Pur avendo anche delle nozioni da intenditore, attacco meglio di quanto difendo. Ma la cosa decisiva è che la squadra abbia tanto possesso palla. L’anno scorso succedeva poco ed era tutto più difficile”.

Punti di riferimento

“Per me lui e Hamsik sono due punti di riferimento: aiutano la squadra, creano e segnano. E io sotto porta devo migliorare, anche ieri potevo fare gol ma non ci sono riuscito. Con Spalletti spero di fare quel salto di qualità per arrivare al loro livello. Visto come ha fatto crescere tanti centrocampisti, ho molta fiducia. Certo, Radja e Marek giocano in Italia da tanto tempo”.

Spalletti?

“Sono molto contento, lo stiamo seguendo perché abbiamo capito che questa strada è quella giusta. E la cosa bella è che possiamo crescere ancora tantissimo. Credo che un club come l’Inter avesse bisogno di un allenatore così completo che lavora sulla testa ma anche tantissimo sul campo. Il mister non poteva arrivare sorridendo in una squadra reduce da una stagione simile. Quindi è giusto che sia severo con noi e pretenda tanto”.