Adailton: “Napoli e Hellas Verona? Grande rivalità, Juve favorita per lo scudetto”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 23:20

Adailton Martins Bolzan, brasiliano di nascita ma veronese d’adozione. Bandiera del club veneto considerando i 7 anni in gialloblu. L’ex trequartista è intervenuto ai microfoni di CalcioNapoli24.it. Ecco quanto evidenziato da Calciomercato24.com: “Hellas Verona-Napoli? Dalla mia esperienza come ex giocatore gialloblu, vi assicuro che è una partita importantissima per la piazza e sarà una grandissimo match. Da una parte il Verona, reduce dalla Serie B, vorrà sorprendere e iniziare alla grande davanti al proprio pubblico, ma dall’altra gli azzurri giocheranno solo per vincere poiché non potranno perdere nemmeno un punto per puntare alla vittoria finale. Prevedo grande spettacolo, anche perché gli uomini di Pecchia si esalteranno considerando l’arrivo di una candidata allo scudetto. Prevedo una partita dalla grande intensità, con entrambe le compagini che proveranno a imporre il proprio gioco. Poi è chiaro, i partenopei hanno maggior qualità e partono un passo avanti“.

“Era una rivalità molto tra Nord e Sud, perché entrambe le città rispecchiano pienamente i tratti settentrionali e meridionali. Inoltre, anche perché sono piazze che sono riuscite a vincere al di là delle squadre storiche. I tifosi veronesi sentono davvero tanto quest’evento e in campo si sente eccome, purtroppo spesso anche in termini negativi. Lo stadio era puntualmente una bolgia, sembrava arrivasse la Juventus. Il match col Napoli era attesissimo, anche quando gli azzurri non erano ancora al top come ora“.

Sullo Scudetto….

Sono del parere che la Juventus sia ancora avanti a tutte, almeno per tre motivi: ha una base forte, ha comunque acquistato giocatori importanti ed è abituata a vincere. Tuttavia credo anche che il prossimo campionato sarà più competitivo, questa volta per i bianconeri non sarà così semplice trionfare. Il Napoli è più forte dello scorso anno, più consapevole dei propri mezzi. Il Milan anche si inserirà nella corsa, non so l’Inter anche se ha tutto il potenziale e occhio anche alla Roma. Ma punto soprattutto su Juve-Napoli, con la squadra di Sarri che esprime il calcio più spettacolare d’Italia. Molto sudamericano, fa divertire ma è anche concreto. Sarebbe un bel messaggio per questo sport se una squadra così riuscisse anche a vincere il titolo nazionale“.

Il paragone con Ronaldo e Romario. Poi cosa è successo?

E’ vero, mi chiamavano così. Arrivavo da un altro calcio, credo che sia stato molto una questione psicologica. All’epoca in Italia giocavano pochi giocatori giovani, verso quest’ultimi si diceva che c’era tempo ma poi alla fine ne passava troppo. Arrivai a Parma dove c’erano grandi giocatori, dopo iniziarono a sorgere anche dubbi sulle mie qualità. Ho perso diversi anni, peccato… ma sono cose che succedono, sono comunque soddisfatto. Ho avuto una buona carriera e va bene così anche se potevo dare di più. Ora avanti con questa nuova avventura, dove cercherò di non ripetere gli stessi errori”.