Napoli, Milik: “Voglio vincere con questa maglia. Zielinski? È un fenomeno inspiegabile”

| 13/07/2017 02:00

Arkadiusz Milik, centravanti polacco del Napoli, ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni del Corriere Dello Sport. Queste le sue dichiarazioni.

Polonia-Danimarca: il giorno, la data del suo infortunio. Del crack del ginocchio sinistro.
«E’ stata dura, molto. Però è passata: sono diventato un uomo più forte e più intensi sono i rapporti con la mia famiglia, la mia compagna e gli amici. Esperienza».

Parliamo chiaro: è Mertens o Milik il centravanti titolare?
«Non lo so, è Sarri a dover rispondere. E poi non è ancora il tempo delle scelte».

Com’è giocare con Mertens?
«Mi piace molto. E’ un ragazzo eccezionale e un grande giocatore: con lui e con tutti gli altri si fa calcio vero, cosa a cui sono abituato sin dai tempi dell’Ajax. E per un giocatore è il massimo».

Il Napoli interpreta il miglior calcio d’Europa?
«Tra i migliori. Dire che sia il top non è giusto, perché bisogna sempre avere lo stimolo di migliorare».

E questo Napoli, la squadra, le piace?
«Siamo molto forti. Tra i migliori d’Italia e d’Europa».

Lei crede nello scudetto come tutti i suoi compagni?
«Assolutamente sì. Voglio vincere. Voglio vincere tutto. Sono 23 anni che aspetto. Da quando sono nato».

Il 2018 è anche l’anno del Mondiale: meglio lo scudetto con il Napoli o la Coppa con la Polonia?
«E’ impossibile fare un paragone, sono due cose completamente diverse. Prima o poi, comunque, voglio tutto: è il mio obiettivo».

Sa che il suo infortunio ha cambiato la vita di Mertens?  «Sì, lo so. E sono molto felice per lui. Ora, però, vediamo cosa accadrà: la strada è lunga e la stagione pure».

Non sarebbe bello avere continuità e segnare a valanga? Magari vincere la classifica dei cannonieri. «Come prima dell’infortunio? Sì, ma il calcio e la vita sono così. E comunque, ripeto: non è importante essere il cannoniere, ma un uomo di una squadra come questa».

Quanto è importante Reina?
«Fondamentale: un grandissimo portiere e il nostro leader».

Si sente un nuovo acquisto?

«No, però mi sento come nuovo: ora sono al 100%, ho recuperato alla grande dall’infortunio e sto lavorando come mai. Ho un mese per migliorare ancora e arrivare al top al preliminare Champions: è importantissimo per noi».

E’ la Juve la più forte? Quanto manca per raggiungerla?
«L’ultimo campionato ha detto così, ma non amo i paragoni. Pensiamo soltanto a noi. Tra l’altro, Milan e Inter si sono rinforzate tanto e la Roma è sempre là: il livello cresce e anche gli stimoli. Sarà fantastico misurarsi con tante squadre di grande spessore».

Sarri e De Laurentiis credono molto in lei: cosa le hanno detto in questi giorni?
«Con Sarri ho parlato soltanto in campo, con il presidente ci siamo salutati».

Com’è il suo amico Zielinski?
«Un fenomeno nato per il grande calcio: lo conosco da ragazzini e ha sempre avuto un qualcosa d’inspiegabile».

Ha avuto molte offerte in questo mercato? «Beh, forse qualcosa. Sono io, però, a non averle prese minimamente in considerazione: sono felice a Napoli e voglio vincere con il Napoli. Stop».

Fonte Corriere Dello Sport.


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