FOCUS CM 24 – Chi è Andrea Conti in 6 GIF. Ecco il nuovo acquisto del Milan

ULTIMO AGGIORNAMENTO 18:35

Articolo a cura di Armando Fico

Andrea Conti è il settimo acquisto della nuova proprietà cinese del Milan. L’ufficialità è arrivata appena poche ore fa, costo dell’operazione 24 milioni più il cartellino del giovane Pessina (valore, 3 milioni). Insomma, un investimento poderoso per un classe ’94 risultato il miglior esterno destro difensivo-offensivo dello scorso campionato.

Così, ora è già tempo di conoscere un po’ meglio il nuovo acquisto rossonero, che toglierà – o almeno si spera – parecchie castagne dal fuoco a mister Montella. Prima però di tuffarsi nel multiverso della verticalità del giovane Andrea bisogna passare per un’anticamera musicale… un passaggio quasi obbligato che, per così dire, consente di buttarsi – come fa lui del resto – tutto d’un fiato a conoscerne meglio la forza, sua e delle sue progressioni in mezzo al campo.

Pronti? Via!

 

Destro-sinistro

Credete davvero che Conti possa giocare solo a destra? Ecco il primo principio del suo multiverso: purché sia in verticale, non c’è spazio che non possa essere attaccato. Che sia da destra o da sinistra, il risultato non cambia: percussione, rottura del pressing avversario, assist, gol. Non come Rudiger, che avrà pensato “vabbé, è solo destro”, e poi si ritrova per le terre…

Gegenpressing

Il pressing a tutto campo appena perso il pallone è uno dei suoi marchi di fabbrica, acquisito per emanazione dal suo mentore Gianpiero Gasperini. Conti è uno che non molla mai, figurarsi poi se deve rimediare ad un suo errore. A consentirgli tutto ciò il suo atletismo senza pari, che gli permette di recuperare sul portatore di palla avversario 9-10 metri in 4” netti. Durante tutto l’arco del campionato Conti è stato così l’uomo ovunque lungo l’out di destra della Dea.

Garra ed intelligenza tattica

Sempre facendo tesoro degli insegnamenti tattici di Gasperini, Conti ha sfruttato le marcature ad uomo e la grinta in campo che l’ex allenatore del Genoa pretende dai suoi uomini sul terreno di gioco. Qui anticipa con ferocia Mandzukic – non proprio uno facile da contrastare – e mette davanti a Buffon il compagno.

Attacco del lato debole

Con i suoi 8 gol, Andrea Conti è stato praticamente lo shadow striker dell’Atalanta. Mentre infatti Gasperini sovraccaricava il lato sinistro dello schieramento atalantino sfruttando le qualità del Papu Gomez, Conti era lì pronto a sfruttare il “lato debole”. Il suo movimento ad accentrarsi ed andare incontro al pallone è semplice quanto incisivo (o meglio, decisivo). Le statistiche parlano chiaro: è stato il miglior terzino a sfruttare situazioni del genere in Serie A.

Questa, c’è da scommetterci, sarà una soluzione molto ricercata dal nuovo Milan di Montella, che potrà contare sui piedi educatissimi di Calhanoglu, André Silva e Suso. E per uno che – oltre che quelli del Papu – ha trasformato in gol anche gli assist di Petagna

Familiarità col gol

Qualora non fosse ancora chiaro, Andrea Conti ha una naturale propensione al gol. Ma questa è davvero l’ultima delle “anomalie” a cui ci ha piacevolmente abituato quest’anno. Gol che riesce a segnare anche in condizioni precarie, e che tuttavia riesce a trasformare in perle di rara fattura.

Qui Conti si diverte a fare il centravanti. Qualora serva…

Qualche distrazione in difesa

Tuttavia, questa sua intuitiva tensione a giocare un calcio offensivo e propositivo si presta inevitabilmente a qualche falla difensiva. “Buttare il cuore oltre la metà campo” è sempre cosa buona e giusta, ma in questi casi sarà fondamentale far trovare organizzate le due linee di centrocampo e difesa ad attutire la transizione negativa. Altrimenti, si rischia di subire gol come questo. Per maggiori info chiedere a Pellegrini e Gagliardini.

Articolo a cura di Armando Fico