Var, Busacca analizza gli errori: “Si può sempre migliorare”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 8:10

Busacca analizza la Var

Il designatore Fifa Massimo Busacca ha analizzato lo sviluppo della Var, sotto accusa per alcune sbagliate valutazioni da parte dei direttori di gara. “Si poteva fare meglio sull’episodio del possibile rigore per il Cile, ma è normale. Con la Var siamo in una fase di sperimentazione e ci serve proprio per oliare il meccanismo. E per preparare gli arbitri alle potenzialità del mezzo. Ci sono dei punti fermi, dove il ricorso della tecnologia ha già portato un contributo decisivo. E mi riferisco ai fuorigioco, agli scambi di persona, ai gesti violenti. Ma se c’è una interpretazione, come sui falli in area, allora resterà possibile una linea grigia. Nessuno ha mai annunciato che la Var avrebbe risolto ogni problema arbitrale. È impossibile, non accadrà. Ma si può migliorare, questo sì”.

Busacca ieri ha rivisto insieme coi suoi arbitri il contatto. Ne ha discusso in tutta serenità per capire cosa li ha spinti a non intervenire. Intanto va spazzata via una leggenda metropolitana. Non è l’arbitro a richiedere l’intervento della tecnologia. Busacca lo valuta come un piccolo passaggio a vuoto, provocato dalla inesperienza. Ci sta in fase di sperimentazione.

Insomma, con la tecnologia serviranno grandi arbitri. Ci sarà una selezione naturale. L’Italia è già molto avanti grazie al lavoro svolto quest’anno da Roberto Rosetti e subito recepito dal gruppo della Can A. Ecco perché la Var «aperta» nella prossima Serie A sarà un enorme aiuto per la Fifa in vista del Mondiale 2018, dove sarà usata la tecnologia. Un’altra mano arriverà dalla Bundesliga. Insomma, Busacca poi tirerà le somme e queste due esperienze influiranno nelle lista degli arbitri da portare in Russia. L’Italia spera di raddoppiare. Vorrebbe dire semaforo verde per Gianluca Rocchi e Daniele Orsato.

Fonte: Gazzetta dello Sport