Milan, l’agente di Paletta: “Futuro? Non sará ne al Milan ne al Genoa. Torino possibilità concreta”

| 26/06/2017 09:50

Martin Guastadisegno, procuratore di Gabriel Paletta,difensore centrale del Milan, ha rilasciato Delle dichiarazioni ai microfoni di Tuttosport sul futuro del suo assistito.

Parla l’agente di Paletta

 

“Sì, è tutto vero. Ho di nuovo parlato di Paletta con Petrachi, il ds del Torino è stato molto gentile, e ora ci stiamo tutti pensando».

Sia sincero, Martin: lei, da procuratore di Paletta, cosa gli ha consigliato?

«Beh, intanto siamo tutti d’accordo che la decisione dovrà essere ponderata. Di sicuro abbiamo già detto no al Genoa. Voleva il mio ragazzo, ma non ci sono le condizioni. Ringrazio Preziosi e i suoi collaboratori, ma il futuro di Gabriel non sarà in rossoblù».

Con il Milan è proprio finita?

«Direi di sì, penso proprio di sì, anche se con loro ora cerco un accordo utile a tutti. Non ho mica intenzione di scatenare una guerra. Qualche tempo fa ho parlato con Mirabelli e il ds del Milan mi ha comunicato che non hanno intenzione di rinnovargli il contratto, che scadrà già nel 2018».

Non fa più parte dei piani, nel nuovo Milan “cinese”.

«Di sicuro io ho immediatamente chiesto a Mirabelli di lasciar libero il giocatore, a questo punto. Avete deciso che non gli rinnovate più il contratto? Okay, ci dispiace, ne prendiamo atto, ma allora lasciate libero Paletta di continuare a giocare da protagonista altrove. Anche perché ha già 31 anni e tante squadre lo vogliono. Tenere un giocatore scontento, che oltretutto tra un anno si libererebbe gratis, non sarebbe utile a nessuno. Meglio trovare una soluzione di comune accordo, e salutarci con rispetto e stile da professionisti».

In questo scenario si staglia il Toro adesso.

Che ha pronto per Paletta un contratto triennale da circa un milione di euro a stagione. E che, comprensibilmente, tenterà di strappare il difensore al Milan con un esborso tendente allo zero.

«Non so: questo lo dite voi… Noi per ora non abbiamo accordi con nessun club. Ci hanno contattato in tanti, non solo il Torino».

Anche l’Atalanta, il Sassuolo, il Bologna… E poi squadre turche e russe. Però, a quanto risulta, il Toro al momento sarebbe in pole.

«Ripeto, non c’è ancora nulla di sicuro, di definito. Bisognerebbe ancora parlare nei dettagli di contratto, di prospettive… Intanto, però, posso garantirvi che quella del Toro è una possibilità vera, per Paletta. E’ una squadra, una piazza, una società che ci affascina. Per le ambizioni di Cairo e Petrachi, per la bravura di Mihajlovic, per le mire anche europee del Toro, per il calore della tifoseria, l’importanza della società. Nei prossimi giorni con Paletta valuteremo bene tutte le proposte, prenderemo le prime decisioni, e poi cominceremo a parlare con il Milan. Lui a inizio luglio si presenterà in ritiro, intanto dal Sud America lo raggiungerò in Italia anche io e inizierò a discutere con i vertici rossoneri per liberare Gabriel. Ma lo ripeto: senza fare nessuna guerra, anzi. Qui si tratta solo di trovare la soluzione migliore per tutti. E la fretta non serve a nessuno».

Poche settimane dopo che Miha iniziò ad allenare il Milan, nell’estate del 2015, Paletta fu ceduto in prestito all’Atalanta.

«Sì, ma per una serie di motivi estranei al rapporto con Miha. Tra Paletta e Mihajlovic non ci sono assolutamente problemi: la stima è reciproca».

Fonte TuttoSport.


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