Claudio Ranieri, ex allenatore del Leicester, ha rilasciato una lunga intervista all’edizione odierna del quotidiano La Stampa. Ecco quanto evidenziato da Calciomercato24: “La Juve ha fatto un passo in avanti e non penso si farà scappare l’occasione. Giocando da Juve, s’intende. Come l’ho vista a Montecarlo: molto sicura, esperta, convinta di quel che voleva. Ma dovrà essere concentrata, anche stavolta. Il Monaco ha giocatori che possono recarle dei problemi, e già s’è visto a Montecarlo. Penso alla prima occasione di Mbappé, o a quella dell’inizio di ripresa di Falcao. Gente contro cui bisogna sempre stare attenti. Falcao? Un centravanti fantastico, con un fiuto incredibile, che si completa a meraviglia con Mbappé, uno che sarà il futuro di grandissime squadre”.

Jardim non baratterebbe una vittoria a Torino con il campionato…

Lo capisco, perché quella era l’idea del presidente, anche quando c’ero io. Si sapeva che il Psg stava sopra, e che in dieci anni poteva sbagliare una o due volte: e in quei casi, devi essere pronto ad approfittarne. Io, al primo anno in Ligue 1, arrivai secondo, e anche ora il grande risultato è la vittoria del campionato. Ovviamente no, anche se aiutano. Però la cosa più importante è avere le persone che scelgono bene i giocatori: i soldi vanno spesi bene. Quindi, come dico sempre, alla base di tutto c’è sempre una grande società, il presidente, l’amministratore delegato, il ds: poi ci sono l’allenatore e i giocatori. Senza questa struttura, non puoi essere al top. Come ha fatto la Juve”.

“Lo eravamo più una volta. Ma lo siamo anche nella tattica: un campionato più tattico della serie A, non esiste. Il Monaco ne fa molto meno, ma ha giocatori che possono ribaltare una partita. La gioventù di Mbappé, il senso del gol e la furbizia di Falcao, e poi Lemar e Bernardo Silva. Aggiungo: se mancasse ancora Mendy, uno che a sinistra sa dare una grande spinta, per la Juve sarebbe una bella cosa”.