Torino, l’ex Ferrante: “Doveroso aiutare Belotti, deve vincere il titolo di capocannoniere”

| 03/05/2017 08:48

Ferrante pazzo per il Gallo

Sulle colonne di Tuttosport, l’ex attaccante del Torino Marco Ferrante ha parlato di Belotti. Il bomber granata è in corsa per il titolo di capocannoniere. Obiettivo prioritario per Ferrante che il tifo per il Gallo.

In questo finale di stagione Belotti sta cercando il gol a ogni costo: fa bene o si sta intestardendo?
“Lo comprendo e difendo. Far sì che Belotti possa vincere la classifica dei marcatori è l’unico, autentico obiettivo rimasto al Toro. Per quanto messo in mostra nel corso della stagione, per la quantità e la bellezza dei gol realizzati merita il titolo. Sarebbe paradossale che il Gallo ricevesse giudizi simili a quelli che riguardavano il sottoscritto. In B avevo segnato 27 reti. In A 18 ma si diceva che ero egoista perché gli attaccanti che giocavano con me arrivavano al massimo a quattro o cinque. Come il problema al tempo non ero io, così adesso la spiegazione al fatto che il Toro costruisce tanto. Ma segna meno di quanto potrebbe non può essere ricondotta a Belotti. E poi anche il club, per questioni di prestigio, non può che avere tutto l’interesse a far sì che il proprio centravanti salga sul trono dei bomber. Guardate, gli farei pure tirare i calci d’angolo direttamente in porta, pur di aiutarlo a vincere”.

La sua posizione sul futuro di Belotti: a fine stagione resterà a Torino o partirà?

“Mi viene difficile immaginare che un club dall’estero si presenti con 100 milioni. Dato che Cairo ha più volte dichiarato che a una cifra inferiore non lo cederà, penso che le probabilità che resti in granata siano molte alte. Per me al 99% resterà al Toro. Anche se vorrei vedere la reazione del presidente a fronte di una offerta da 90 milioni. Aggiungo che da tifoso mi spiacerebbe perdere Belotti. Ma non potrei che essere felice per lui nel vederlo disputare la Champions. E comunque, nel caso, con 100 milioni in cassa di calciatori molto forti se ne acquisterebbero parecchi”.

Idee per la successione del Gallo, nell’ipotesi in cui qualche società inviasse a Torino il bonifico a tre cifre?

“Beh, è chiaro che se lasciasse il Toro la tifoseria sarebbe privata del suo giocatore più rappresentativo. Per certi versi insostituibile. Però penso anche che Belotti sia diventato il giocatore che stiamo ammirando grazie all’aria che si respira in granata. Parlo a ragion veduta, e garantisco che l’affetto e la carica rilasciata dall’ambiente Toro marca la differenza. Ad esempio il Pavoletti di Napoli non è più quello di Genova. Ma sono convinto che nel Torino tornerebbe bomber da 20 e più gol a stagione”.

Sabato andrà in scena il derby di Torino allo Juventus Stadium: sensazioni, sull’esito della sfida?

“Questa terza Juve di Allegri oltreché fortissima da un punto di vista tecnico e fisico è pure clamorosamente quadrata. Hanno buone chance di centrare il Triplete, per come si sono messe le cose. Il Toro è inferiore, conquistare un pareggio in casa dei bianconeri sarebbe già un ottimo risultato. E con un Belotti che non segna da due partite ma rimane stratosferico, un Ljajic riabilitato dalla nuova posizione in campo, un Baselli finalmente sbocciato i granata hanno abbondanti frecce al proprio arco. In merito al serbo dico che nella posizione di trequartista, dove ritengo avrebbe sempre dovuto giocare, può diventare un punto fermo del Torino, nelle prossime stagioni”.

A fronte dei 64 gol segnati vanno registrati i 55 subiti: problema legato alla qualità degli interpreti o fase difensiva da rivedere?

“Il problema è forse più tattico: il reparto va migliorato, però i difensori granata non mi dispiacciono. Hart ha comunque compiuto qualche buona parata, però ha commesso pure errori evidenti” .

Toro con una buona base ma da rinforzare, insomma?

“Se non si vuole un Toro che sfiora, sfiora, sfiora ma non raggiunge sì. Per andare in Europa serve qualcosa in più. In proposito concedetemi di rivolgere un plauso all’Atalanta e a Gasperini: i nerazzurri sono una miniera d’oro e meritano di approdare nelle coppe”.

Milinkovic-Savic, Lyanco e Bonifazi sono i primi rinforzi per la prossima stagione: investimenti giusti, per un Toro da far crescere?

“Facciamoli appunto crescere e vedremo. Posso dire che mi sembrano acquisti intelligenti”.

Questo è il Toro più forte dell’era Cairo?

“Penso di sì, ma quale sarebbe il valore della squadra privata di Belotti? Si torna al punto di partenza. Senza il Gallo i granata perdono molto del loro potenziale”.


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