Juventus, retroscena sul capo ultras: era dei Servizi Segreti

| 30/04/2017 09:22

Juventus, il capo ultras faceva l’informatore per i nostri Servizi segreti

 

Andrea Giambartolomei, collega del giornale Il Fatto Quotidiano, spiega la storia di Raffaello Bucci.
L’uomo di raccordo tra Juventus, curva e polizia, l’ex ultrà Bucci morto suicida a Fossano il 7 luglio 2016. Aveva un “rapporto fiduciario” con un uomo dell’Agenzia informazioni e sicurezza esterna. Negli atti dell’inchiesta “Alto Piemonte”, che ha rivelato l’interesse dei clan nel bagarinaggio, viene chiamato “Gestore” perché “gestisce” gli informatori.

Tra i quali c’era Bucci, ex uomo di spicco dei “Drughi”, fonte dei servizi dal 2010 fino al 2015, quando fu assunto da una ditta come aiutante del “supporter liaison officer” della Juventus. Lo ha detto “Gestore” nell’interrogatorio del 29 settembre scorso: “Avevo un rapporto con lui relativo alla infiltrazione di frange eversive e di estrema destra nelle curve”.

Fonte Il Fatto Quotidiano.


Continua a leggere