Cassano: “Sono ancora pazzo dell’Inter. I rifiuti alla Juve? Non mi pento”

| 27/04/2017 08:03

Nella lunga intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport, Antonio Cassano ha affrontato anche i temi relativi ad Inter e Juventus: “In questo periodo solo cinque persone mi sono state vicino. Tra le quali Piero Ausilio. Sono ancora pazzo per l’Inter e ci sentiamo un giorno sì e uno no. Se Pioli non dovesse essere confermato gli ho detto di puntare su Guardiola o Spalletti. Le altre persone sono Palmieri, barese come me, con i giovani fa miracoli a Sassuolo. Lui e Ausilio sono due fuoriclasse. Poi Fusco, il d.s. del Verona, e Delneri, tecnico fantastico ma ancora più come persona, gli voglio tanto bene. Infine Fabrizio Preziosi. Ragazzo straordinario che mette passione in quello che fa”. 

Capitolo Juve: “Ho detto quattro volte no alla Juve e non mi pento. La prima quando ero al Bari e scelsi la Roma, due volte con Secco d.s. e infine Marotta: ci ha provato anche lui. Sui soldatini non volevo offendere nessuno ma ribadisco: sono forti però scelgono giocatori che vanno sempre dritti, sullo stesso binario. Io invece devo andare dove mi pare, ragiono con la mia testa. Comunque la Juve può centrare il Triplete, ma se arrivano col Real in finale di Champions li vedo sfavoriti sulla partita secca”.

Cassano: “Pogba, James e Balotelli sopravvalutati”

“Tre giocatori sopravvalutati? Pogba vale veramente 120 milioni? Per me no. Rodriguez 80? No. E allora Iniesta quanti ne valeva alla sua età? Balotelli? Voglio bene a Mario e in Francia sta facendo benino però sia lui sia Pogba hanno avuto una grande fortuna nella vita: sono gestiti da un manager bravissimo, Mino Raiola, che ha dato a entrambi opportunità incredibili”. 

Messi o Ronaldo? Messi è Federer, Cristiano è Nadal. Due campioni, due stili diversi. Ha visto che cosa ha fatto Messi domenica sera nel Clasico?“. Chiusura su Totti: “Gli dico di non mollare. Vale ancora 10-12 gol a campionato. Ma quando si gioca poco è dura per tutti fare bene. Io e lui siamo gli ultimi eroi di una certa generazione di attaccanti. E’ stato il mio miglior partner d’attacco”.

 


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