Milan, Albertini: “Mancheranno Berlusconi e Galliani, la Juve può vincere la Champions”

| 25/04/2017 10:44

Demetrio Albertini, storico difensore del Milan, ha guardato con attenzione e da vicino la sfida tra Barcellona e Juventus al Camp Nou. L’ex calciatore ha dato un suo parere sull’impresa bianconera.

Le parole di Albertini

Queste le sue parole al Quotidiano Sportivo: Per me tornare al Camp Nou è come stare in un ambiente familiare. C’era una grande opportunità per il calcio italiano, ci sono gare che segnano la storia di un club e la Juventus ha giocato benissimo contro la più forte. Il Barcellona è la squadra più forte di tutte come ha dimostrato domenica sera al Bernabeu, altro che ciclo finito… La Juventus è scesa in campo con gran personalità ma la qualificazione alla fine è il risultato del lavoro di tutto il club in tutte le sue strutture.
Grazie al lavoro di Allegri, la Juve ha giocato mostrando tutto il suo carattere e un’ottima organizzazione. Quando arrivi in semifinale tutte e quattro le squadre hanno caratteristiche diverse, sia in campo che dal punto di vista dell’ambiente. Credo che da evitare fosse l’Atletico, su due partite ha dimostrato di essere insuperabile nelle ultime stagioni. C’è il Monaco e si pensa alla finale ma questo sarebbe l’errore più grosso. Chi lo segue e l’ha visto giocare sa che la squadra di Jardim ha caratteristiche straordinarie.
Il Milan non so quando tornerà in Champions. La Juve e Roma già ci sono, il Napoli è una grande realtà e la Lazio in continua crescita, e mi pare che anche l’Inter voglia attrezzarsi a dovere. Ora che è andato via il presidente la nuova società dovrà costruire tutto e guadagnarsi la fiducia…Bisogna dar tempo di lavorare. Io al Milan? Non sono mai stato contattato. Per tornare grandi servono giocatori di qualità. Berlusconi e Galliani mancheranno per quello che hanno costruito. La storia è stata scritta, ora bisogna riscriverla e c’è la possibilità. Quando Berlusconi s’insediò disse che volevano farci vivere un sogno e ce l’hanno fatto vivere davvero. Ora tocca ai nuovi…”.

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