Bologna, Canè lancia Donadoni: “Alla Juventus arriverebbe in semifinale di Champions”

| 24/04/2017 08:29

Sabato avrà avuto il cuore diviso a metà, ma a tinte rossoblu. Paolo Canè, indimenticato ex tennista bolognese sabato allo stadio Azzurri d’Italia. A Bergamo ci vive, ma sulle colonne de Il Resto del Carlino ha chiarito la sua fede.

Canè, per chi ha tifato sabato?

“Me lo hanno chiesto anche molti tifosi allo stadio, perché ormai a Bergamo ci vivo da anni e l’Atalanta la seguo con piacere. Ma è chiaro che il mio cuore è più per il Bologna, quando guardo le partite dei rossoblù io soffro. Fin da quando da piccolo facevo il raccattapalle nelle amichevoli a Sestola”.

Che Bologna ha visto?

“Siamo partiti male, poi potevamo anche farcela contro una squadra che è più forte di noi e non può essere così in alto per caso. Peccato, perché una partita così dimostra anche che se ci credi, puoi arrivare a giocartela anche con i più forti”.

Pensa a quella volta che arrivò a due punti dal battere Lendl a Wimbledon?

“Penso al fatto che io lo so bene, vista la gente che riuscii a battere quando ero in giornata. Soprattutto svedesi, per la rabbia di mio suocero”.

Chissà i duelli in famiglia, quando ci sono partite così.

“Con mio suocero abbiamo un accordo. Io non gli parlo di calcio e lui non mi parla di tennis”.

Ormai lei è quasi bergamasco.

“Vivo qui da anni, ho una scuola tennis a Gorle. Ma torno anche dalle nostre parti: in giugno faremo camp multisport a Sestola con Claudio Panatta. E a Sestola c’è il mio amico Paolo Magnani, allenatore della Primavera del Bologna, che anche stavolta mi ha fatto entrare allo stadio, ringrazio lui e la società rossoblù perché con me sono sempre molto carini”.

C’è qualche giocatore che le è piaciuto particolarmente?

“Masina, molto bravo. E poi c’è il mistero di Destro. Sabato ha fatto un gran gol, in generale non si capisce mai se è lui che non ingrana, o se il gioco del Bologna non lo aiuta. A me resta il sospetto che con un Papu Gomez farebbe molti più gol, per dire”.

E di Donadoni che cosa pensa?

“Lo dice uno che non era certo tranquillo: credo che la differenza la facciano solo i giocatori. Faccio un esempio: Donadoni alla Juve forse arriverebbe in semifinale di Champions, Allegri al Bologna farebbe meglio di Donadoni? Non credo”.

Sa che il Cierrebi, dove lei vinse e giocò tornei epici, potrebbe entrare nel progetto di ristrutturazione del Dall’Ara?

“No, non lo sapevo. Mi fa piacere che sistemino lo stadio, spero che non tolgano il campo da tennis, mi dispiacerebbe. Ma ormai dappertutto i comuni non hanno soldi e li chiedono ai privati, e in cambio devono dare qualcosa”.

Che cosa pensa della proprietà straniera del Bologna?

“Non conosco Saputo, ma se vuole fare qualcosa nel tennis a Bologna, io sono disponibile. Battute a parte, posso capire che sia interessato al business, essendo un grande imprenditore. Spero solo che abbia voglia anche di rinforzare il Bologna con buoni giocatori, per riportare questa squadra dove merita di stare”.


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