Juventus, Allegri: “Futuro? Spetta alla società decidere, certo se vinciamo sarebbe più facile”

| 23/04/2017 23:24

Parla Allegri

Al termine di Juventus-Genoa l’allenatore bianconero Massimiliano Allegri ha rilasciato alcune dichiarazioni.

“Avevamo tre partite da vincere che erano, Pescara, Empoli e Genoa e i ragazzi sono stati bravi a vincerle. Non era facile contro il Genoa che ha fatto bene con la Lazio e ha cambiato l’allenatore, poi dopo la Champions poteva esserci un calo fisico e mentale. Invece i ragazzi sono stati molto bravi. Scudetto in tasca? No, però ora ci mancano otto punti perché la Roma può arrivare a 90 e ci mancano 5 partite.

Non dimentichiamoci che abbiamo ancora lo scontro diretto, senza la matematica non si può parlare di Scudetto. Questa era una gara da vincere assolutamente. I ragazzi stanno bene, ho fatto alcuni cambi ma l’importante è che non sia cambiato il risultato. Marchisio? Ha fatto una bella prestazione sia a livello fisico che tecnico. E’ un giocatore importante che va ritrovato. Dopo la rottura del crociato ci vuole tempo per recuperare, sapevo delle difficoltà che avrebbe incontrato ma sta finendo la stagione in crescendo. Vittoria che rende più tranquilli in vista della Champions? Ora avremo qualche giorno per preparare la trasferta di Bergamo e poi quella di Monaco. Ho la possibilità di cambiare molti giocatori per avere sempre energie fresche.

C’è molto entusiasmo ma dobbiamo pensare a una gara alla volta perché per il momento non abbiamo vinto niente. Non dobbiamo abbassare al concentrazione, migliorare quello che possiamo e continuare così.

Ancora a Torino in caso di Triplete?

Mi hanno già fatto questa domanda. La mia permanenza non dipende dalle vittorie o dalle sconfitte. L’importante è darsi sempre degli stimoli nuovi, io qui sto bene, ho un grande feeling con la società e credo ci siano tutti i presupposti per continuare ma ora non è il momento di pensare al futuro, la priorità è provare a vincere tutto.

Capolavoro nel convincere Mandzukic a fare l’esterno? Non ho fatto nessun capolavoro, in quel momento della stagione secondo me era giusto cambiare perché ci stavamo un po’ trascinando. Mario è un giocatore che ha un motore diverso dagli altri, corre tantissimo, tatticamente è molto bravo e ha una tecnica elevatissima. In questa posizione è un terzo attaccante importante e aiuta molto il centrocampo. Ha fatto bene, così come Higuain che ha fatto una gara praticamente perfetta: gli è mancato il gol ma non è assolutamente un problema“.


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