L’estate, si sa, è il periodo preferito per gli appassionati di calcio. Il mercato si infiamma, i fenomeni sono sul mercato e gli allenatori già al lavoro per preparare la migliore rosa possibile. Molto spesso, però, ad essere infiammato è anche il mercato degli allenatori.

Il campionato di Serie A in corso ha regalato, fin ora, esoneri e conferme. Da De Boer fino a Diego Lopez, passando per Mancini e Ballardini. Con le belle giornate, arriverà, senza ombra di dubbio, il tanto atteso valzer degli allenatori. Una musica che darà il via alle danze, non solo in Italia ma in tutto il vecchio continente. Da Allegri a Spalletti, da Wenger a Sampaoli. Tanti saranno i passaggi di testimone. Al momento, fino a quando il mercato non sarà ufficialmente aperto, tutto resta tra incerte e minacciose nubi grigie.

In Serie A la musica è partita: via al valzer degli allenatori

In Serie A, lo scenario è dei più traballanti. Sarà, con ogni probabilità, rivoluzione in tutta Italia. Non cambieranno, tra le big, Lazio e Milan; per le altre è vero e proprio caos. Juventus, Roma, Napoli, Inter e Fiorentina pronte a voltare pagina.

La permanenza di Allegri sulla panchina della Juventus è poco probabile. Il tecnico toscano si è riavvicinato all’ambiente bianconero solo nelle ultime settimane. I risultati, al momento sono dalla sua parte e continuano a dare ragione alle sue scelte. Otto punti di vantaggio sulla Roma, squadra seconda in classifica generale, una Finale di Coppa Italia già ipotecata ed partita 1 dei Quarti di finale di Champions League dominata contro il Barcellona. Il Triplete è ad un passo: manca solo lo sprint finale. Società ed allenatore si riaggiorneranno a fine maggio.

Spalletti, invece, è in rotta di collisione con l’ambiente. Dagli screzi con Totti alle polemiche con la società: il futuro del tecnico giallorosso è costellato da incertezza. Da segnalare, però, all’allenatore di Certaldo, la lotta con il Napoli, per il secondo posto in classifica, davvero emozionante. Ad aiutarlo la rinascita di Dzeko e le prodezze di Salah. Sarà il suo probabile addio a dare il via al gran ballo delle panchine. Qualora Allegri dicesse  ad una delle pretendenti, Marotta è già pronto a strappare l’allenatore della Roma dalle braccia di Pallotta. Tutto dipenderà dall’imminente arrivo di Monchi e dal progetto societario.

Il Napoli di Sarri, invece, vince e convince. Gli azzurri sono in corsa per il secondo posto e per la qualificazione diretta in Champions League. La freccia della discordia, però, è stata scoccata. Il responsabile, per l’ambiente napoletano, è il patron De Laurentiis. Le forti dichiarazioni nel post gara del doppio match contro il Real Madrid, hanno fatto storcere il naso all’allenatore ex Empoli. I tifosi sono tutti schierati con Sarri che, però, nell’ultima conferenza stampa, si è detto voglioso di un’esperienza all’estero. Da ciò che trapela dall’ambiente intorno alla società, la sensazione è che la panchina sarà riconfermata per un’ ulteriore stagione. Se ne riparlerà nel 2018?

Pioli, invece, è al centro di un vero e proprio caso in Corso Vittorio Emanuele II. Dal suo arrivo alla Pinetina, i nerazzurri hanno cambiato faccia e si sono rimessi in corsa per l’Europa. La sensazione, sin dal suo arrivo, però, è che non possa stazionare molto in Lombardia. Suning e Zhang, intanto, hanno più volte ribadito la propria fiducia all’ex allenatore di Lazio e Bologna. In cima alla lista dei desideri della nuova dirigenza orientale, restano i nomi del Cholo Simeone e di Conte, davvero difficile da persuadere. L’attuale allenatore del club nerazzurro potrebbe approdare in Cina, al Jiangsu, società di proprietà del nuovo patron.

Clima teso in casa Fiorentina. I tifosi vogliono hanno già trovato il responsabile del fallimento della stagione dei viola. Il club di Della Valle ottavo in classifica, è fuori anche dalla lotta per l’Europa League. L’addio del tecnico portoghese è scontato. Se venisse esonerato prima della fine del campionato, a Firenze arriverebbe Edy Reja. Il discorso si amplia se i saluti finali arrivassero a campionato concluso. In quel caso, Corvino avrebbe tutto il tempo per virare su Giampaolo, attuale allenatore della Sampdoria.

Ad essere confermati, invece, saranno Montella ed Inzaghi. Con il nuovo assetto societario, in casa Milan, è ribadita la fiducia al tecnico campano. Seppur con alti e bassi, la qualificazione alla prossima edizione dell’Europa League è facilmente raggiungibile.
I biancocelesti, invece, sono, attualmente, quarti in classifica. Per la squadra di Inzaghi, vale lo stesso discorso del club rossonero. E’ lotta a tre con l’Atalanta.

Premier League: si cambia solo a Londra?

Oltremanica, al cospetto della Regina Elisabetta, a traballare sono poche panchine. Wenger e Bilic, sono gli unici dal futuro incerto. Il tecnico dell’Arsenal è in rottura totale con spogliatoio ed ambiente. Allenatore dei Gunners dall’ottobre del 1996, il suo ciclo a Londra pare essere giunto, ormai, al termine. Dopo ventuno lunghi anni, è Wenger in persona ad essere dubbioso sul proprio futuro, come quanto affermato in una delle ultime conferenze stampa. Futuro incerto ma intrecciato con quello dell’allenatore della Juventus, Allegri. Il tecnico bianconero è il in pole position per la panchina del club londinese.

Anche in casa West Ham, Bilic trema. Il sogno della dirigenza dei Gunners resta Mancini. L’ex Inter e Manchester City, però, non si pronuncia. Accetterà l’incarico nel distretto di Newham? Al momento, quella del tecnico italiano, pare essere solo un’ambiziosa idea.

Si chiude con Conte. L’allenatore del Chelsea è il più corteggiato d’Europa. Abramovich non esonererà mai l’allenatore ex Juventus. Sulle sue tracce, l’Inter di Suning: anche questa pare essere solo fantacalcio.

La Liga: addio a Luis Enrique

In Spagna, le cose non cambiano. L’allenatore del Barcellona, Luis Enrique, ha già annunciato il proprio addio al club blaugrana. La domanda che tutto il paese si pone, quindi, è: Chi arriverà sulla panchina dei catalani? I bookmakers fanno diversi nomi: Sampaoli, Valverde e Koeman sono i più quotati. Il primo, però, come da noi raccontato in anteprima, ha già l’accordo con la Federazione Calcistica Argentina. Il cinquantatreenne allenatore dell’Athletic Bilbao, invece, ha già smentito i rumors intorno alla propria persona.

In Bundesliga tutto resta fermo

Situazione apparentemente tranquilla in Bundesliga. Le big riconfermeranno i propri tecnici. Borussia Dortmund e Bayer Monaco non si lasciano scappare i propri trascinatori. Solo un folle direbbe addio ad Ancelotti e Tuchel.

Approfondimento a cura di: Simone Guadagno.