ESCLUSIVA CM24 – Venezia, il ds Perinetti: “Su Leandrinho e Zerbin non c’è nulla di vero. Palermo? Non mi esprimo”

| 23/03/2017 18:30

Giorgio Perinetti, direttore sportivo del Venezia FC, ha parlato in esclusiva ai microfoni della redazione di Calciomercato24.com. L’ex direttore del Palermo ha parlato dell’attuale situazione del club rosanero, di alcune voci di mercato della sua squadra e di Andrea Belotti, che proprio lui ha portato al club siciliano nel 2013.

Ecco l’intervista integrale..

Negli ultimi giorni ci sono state voci insistenti sull’interesse del Venezia per due ragazzi delle giovanili del Napoli: Leandrinho e Zerbin. Dà conferma a queste indiscrezioni? 

Assolutamente no, non c’è nulla di veroNon ne abbiamo mai parlato di questo, noi non parliamo dei giocatori per l’anno successivo mai in assoluto. Ora come ora dobbiamo pensare soltanto al presente. Stiamo cercando di vincere il campionato in questo momento, figuriamoci se parliamo di giocatori di altre squadre. Non abbiamo fatto nessun nome per il prossimo anno, assolutamente”.

Da ex direttore sportivo del Palermo, che opinione si è fatto di Baccaglini?

Non ne penso nulla. Non me ne sono fatto un’opinione, perché io penso che ad oggi la proprietà sia ancora di Zamparini, Baccaglini in questo momento è il presidente. Ci sono le presidenze e le proprietà, la presidenza è di Baccaglini ma la proprietà è ancora di Zamparini. Finché non ci sarà un passaggio di quote non mi farò opinioni. Perché non so ne quando avverrà questo passaggio, ne se ci sarà proprio. In più non so neanche quali sono i programmi di Baccaglini. Per questo, per adesso, preferisco non esprimermi, quando la situazione sarà più chiara ne riparleremo”.

Lei ha portato Belotti al Palermo, si aspettava un exploit del genere da parte di quest’attaccante?

Me l’aspettavo sarebbe stato troppo, più che altro me l’auguravo. Anche perché quando stavamo per prenderlo e lo vedevo allenarsi mi colpì molto. Per questo convinsi subito Zamparini ad acquistarlo. Dopo di che quando l’ho visto allenarsi con il Palermo pensavo, e Gattuso (a quei tempi allenatore del Palermo) condivide, che aveva una grossa potenzialità questo ragazzo. Certo, poi pensare che esplodesse a questi livelli magari no. Però sicuramente speravamo facesse qualcosa di importante e si vedeva che aveva qualità eccellenti“.

A cura di Antonio Giordano.


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