Venezia, Geijo: “Spero di restare, voglio la B con questa maglia”

| 16/03/2017 09:30

Geijo si racconta

Arrivato in Italia nel 2010, Alexandre Geijo ha vestito le maglie di Udinese, Brescia ed ora Venezia. In mezzo, le esperienze poco fortunate con Granada, Watford e Mallorca. Ora in Lega Pro, l’attaccante spagnolo con passaporto svizzero sta trovando continuità di rendimento. Il classe ’82 sulle colonne della Gazzetta dello Sport ha raccontato la sua esperienza ad Udine: “Nella prima avevo davanti campioni come Di Natale e Sanchez, Floro Flores, era dura trovare spazi. Nella seconda (2014-2015) con Stramaccioni ho giocato (13 volte) e ho pure segnato con la Samp. E a me Strama è piaciuto. Non solo perché era preparato e mi ha dato fiducia, ma anche perché era umano. Sono passato da Brescia in B prima di arrivare a Venezia e stare meravigliosamente. Vivo a Treviso che è un gioiello, ma sto bene con la squadra, con l’allenatore, nell’ambiente. E’ una sfida molto difficile perché è più difficile vincere la Lega Pro che salvarsi in serie B. Qui devi tenere una regolarità impressionante. Ma stiamo vincendo. E dobbiamo giocare ogni partita come fosse l’ultima, quella decisiva. Mancano 20 punti, ma la classifica non va guardata e il Parma è molto forte”.

Tanti gol finora, l’ultimo domenica di testa

“Il più bello che ho fatto finora perché quella col Modena è stata una partita complicata. Erano chiusi. Noi giochiamo col 4-3-3 e siamo molto offensivi ma le squadre avversarie lo sanno e si chiudono. Il mio gol è stata una liberazione”.

Che feeling con Inzaghi

“Con tutti lo ha, domenica ha festeggiato insieme a noi e vive la settimana come uno di noi. L’ho sempre ammirato perché uno che fa 300 gol non puoi non apprezzarlo. Lui ha una grinta incredibile, è un vincente e infonde carattere e mentalità, che sono tutto. Ho un altro anno di contratto, spero di restare. Questa è una città unica al mondo, la città dell’amore. Mi piacerebbe che la società puntasse ancora su di me. In Italia sono radicato, datemi uno spaghetto alle vongole e mi fate felice. La vostra cucina è super, ma sul prosciutto la Spagna vi batte. Potrei chiudere al Servette, sarebbe bello finire nella mia Ginevra, ma prima voglio la B a Venezia e col Venezia”.


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