FOCUS – Napoli, Rog: il pomo della discordia che incanta l’Olimpico

| 05/03/2017 12:55

Marko Rog ieri è stato il protagonista assoluto della sfida con la Roma. Mertens il mattatore con i due gol che hanno regalato la vittoria, ma la prova del centrocampista è stata sublime.

Qualità, freschezza, rapidità e forza fisica che hanno fatto la differenza in mezzo al campo. Quello che fino a qualche settimana fa era un oggetto misterioso si è trasformato in un oggetto molto prezioso per il Napoli. Nessuno ha mai avuto dubbi sulle qualità del ragazzo, ma il poco spazio avuto cominciava a destare qualche preoccupazione.

Grande personalità quella mostrata da Rog non solo perchè autore di due prove importanti con Juventus e Roma. Al di là del campo, infatti, era diventato il “pomo della discordia” tra Aurelio De Laurentiis e Maurizio Sarri. In molti avevano dopo la trasferta a Madrid pensato che il patron si riferisse al mancato utilizzo di Leonardo Pavoletti. Ma il pupillo e pallino del presidente era proprio quel giovane talento strappato alla Dinamo Zagabria. Un investimento importante quello della società azzurra la scorsa estate, che per gli addetti ai lavori è stato considerato un vero colpo.

La mezzala aveva dimostrato all’Europeo, insieme a Pjaca finito alla Juve, grandissime potenzialità. Doti che nemmeno Sarri ha mai messo in dubbio, ma ha voluto perfezionare in questi mesi in funzione delle sue idee di gioco. A pesare sull’inserimento del ragazzo due fattori: il tardo arrivo e i problemi di lingua. Solo qualche presenza in questi mesi, ma con il contagocce e prestazioni buone ma difficili da giudicare a pieno.

La svolta

L’infortunio di Allan è stata la svolta per il ragazzo che si è ritrovato titolare nei due match più importanti post-Real. Due prove che hanno mostrato non solo qualità tecniche e tattiche ma anche grandissima personalità. Ora anche Sarri sa di poter contare su un calciatore molto duttile in grado di fare sia la fase di interdizione che quella di proposizione.

A questo punto bisognerà capire se le fazioni che si sono create dopo la fatidica sera al Bernabeu troveranno un’intesa. I pro De Laurentiis che avrebbero voluto maggiore spazio in questi mesi per il ragazzo. I pro Sarri che invece hanno preferito il completo inserimento per non rischiare di bruciarlo.

Magari il punto d’incontro lo ha creato proprio Rog. Prestazioni e qualità al servizio della squadra e che fanno sperare ad un futuro roseo. Il croato insieme a Zielinski e Diawara potrebbe garantire anni di prosperità alla mediana azzurra. Magari proprio la sua esplosione potrebbe ricucire il rapporto tra patron e allenatore.

A cura di Mirko Matteoni


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