Palermo, aspettando gli americani si fa chiarezza: Zamparini non avrà nessun ruolo nella società

| 03/03/2017 10:12

Deciso il futuro di Zamparini

L’ormai ex patron Zamparini non sarà consulente ma forse presidente onorario e gestirà soltanto la transizione con i rappresentanti del fondo la cui identità verrà svelata la settimana prossima.
Nel nuovo Palermo angloamericano non c’è posto per Maurizio.
Presidente onorario. Era questa la carica che Maurizio Zamparini avrebbe dovuto ricoprire nel nuovo Palermo angloamericano. Una carica onorifica, appunto, senza il minimo potere decisionale. Un riconoscimento formale che niente ha a che vedere con il ruolo di consulente. Ruolo del quale l’ex numero uno rosanero cerca di accreditarsi in questi giorni dopo avere presentato le proprie dimissioni da presidente del Palermo.
Chi arriva vuole dare un taglio netto, anche nella forma, con il passato.

 

Zamparini, neanche come presidente onorario?

 

E quindi per Zamparini non c’è spazio nella nuova società e l’unico spazio è quello del presidente onorario. Ammesso che l’ex presidente del Palermo accetti questo ruolo. Una carica che dovrebbe ricoprire anche Berlusconi nel Milan, qualora ci fosse davvero il closing con i cinesi, che non impegna direttamente il soggetto nelle vicende della società. Nel nuovo Palermo Zamparini avrà un ruolo, anche questo più formale che sostanziale, soltanto presumibilmente sino a fine marzo, quando verrà espletato tutto l’iter necessario e la società rosanero passerà nelle mani del fondo angloamericano. I rappresentanti del fondo saranno noti soltanto la settimana prossima quando, in una conferenza stampa congiunta tra Zamparini e il nuovo presidente rosanero, ci sarà il passaggio del testimone.

Non a caso, per dare un significato ancora più marcato a questo passaggio, il nuovo gruppo dirigenziale del Palermo potrebbe decidere di restare in città sino alla sfida contro la Roma, primo vero battesimo dello stadio per il fondo, mentre Zamparini invece sarà a Palermo il tempo della presentazione e del cambio della guardia. Un cambio della guardia che i tifosi vogliono netto. E così, mentre ad Ajello del Friuli davanti casa Zamparini è comparso uno striscione di ringraziamento nei confronti dell’ormai ex presidente, sul web è partita una petizione. organizzata da chi aveva lanciato quella per revocare la cittadinanza onoraria al patron friulano. perché ci sia un taglio netto con il passato e Zamparini non abbia alcun ruolo in seno alla società.
Del resto, i primi a pensarla così sarebbero proprio i nuovi proprietari del Palermo che intendono dare una svolta sin dai primi giorni al Palermo angloamericano.

 

Ma questi americani esistono?

Una società intorno alla quale resta il più fitto mistero. Ogni tentativo di svelare i nomi dei nuovi dirigenti si è rivelato sin qui un buco nell’acqua o frutto di fantasiose ricostruzioni che non hanno poi trovato alcun fondamento nella realtà. Del resto, la riservatezza è stata una delle caratteristiche che ha accompagnato la trattativa. Una privacy che, se rotta, porterebbe al pagamento di penali milionarie e potrebbe addirittura fare saltare l’affare.
Ecco perché non resta che aspettare sapendo però che si può partire da alcune basi che lasciano ben sperare anche se dovranno poi essere confermate dai fatti. Una di queste è relativa all’investimento che il fondo angloamericano ha previsto per il Palermo. Un investimento presumibilmente non inferiore ai duecento milioni con cento milioni divisi tra quote societarie e centro sportivo. E un altro centinaio di milioni per lo stadio che resta al centro di tutto il progetto del nuovo Palermo che sta nascendo in queste ore.
Quella contro la Roma potrebbe essere la prima partita con la presenza dei neo dirigenti in tribuna al “Barbera”.
Maurizio Zamparini è stato il presidente del Palermo dal 21 luglio del 2002 al 27 febbraio del 2017 quando ha presentato le sue dimissioni


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