ESCLUSIVA CM24 – Floro Flores, l’agente: “Antonio può giocare ancora ad alti livelli, cercava più spazio”

| 02/03/2017 18:35

La redazione di Calciomercato24.com ha contattato in esclusiva, Mario Fogliamanzillo, agente di Antonio Floro Flores. L’attaccante è in prestito al Bari, in Serie B. Prestazioni ad alto livello e il sogno di riportare la squadra nella massima serie.

Ecco l’intervista completa all’agente di Floro Flores:

Come mai Floro Flores ha deciso di lasciare la Serie A? Era alla ricerca di nuove motivazioni?
“E’ stata una scelta ponderata. Abbiamo parlato con la società titolare del tesseramento. Era chiaro che c’erano pochi spazi in questo finale di stagione con il Chievo, per cui, insieme al club si è deciso di andare altrove. Solita routine del calcio, insomma”.

Andare al Bari si è rivelata una scelta giusta. Già quattro gol in sette partite.
“Il ragazzo era motivato. Voleva dimostrare che può ancora dire la sua nel panorama calcistico italiano. Nessuna polemica con le altre società. Il ragazzo sentiva di poter dare ancora qualcosa. E l’ha dimostrato: può giocare ancora a certi livelli”.

Vista la posizione in classifica del Bari, Floro Flores può essere il trascinatore verso la Serie A?
“Il compito di Antonio è scendere in campo e fare il meglio possibile. Il Bari ha una squadra di primo ordine. Ci sono giocatori che hanno già giocato nella serie maggiore. E’ un’ottima squadra. Lui deve mettersi al servizio del collettivo. Deve dare il massimo e penso che ci stia riuscendo. Poi vedremo l’evolversi. Per ora, deve fare quello che sa fare meglio”.

Antonio ha, ormai, 33 anni. Per il futuro cosa c’è? Una carriera chiusa in Puglia?
“E’ ancora presto per decidere. E’ in prestito con obbligo di riscatto qualora il Bari salisse in Serie A. Per ora resta concentrato. Facciamo parlare il campo. Quando la palla smetterà di rotolare, si vedrà. Se il Bari conquistasse la promozione, Antonio resterebbe sicuramente. Per ora, al futuro non ci pensa. Ha in testa solo il campo. Vediamo più avanti”.

Intervista a cura di Simone Guadagno.


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