Morata scalda la sfida del Bernabeu: “Che bello battere il Napoli! Futuro? Voglio giocare di più…””

| 12/02/2017 09:14

Morata accende la sfida al Napoli

Lunga intervista al Corriere dello Sport per Alvaro Morata, in vista della sfida Champions al Napoli con il suo Real Madrid. “A gennaio abbiamo perso due partite, ma è meglio uscire dalla Coppa del Re che dalla Champions, adesso stiamo bene, siamo una squadra unita e ci piacerebbe vincere la Liga perché è da tanto che il Real non la conquista e poi la Champions è sempre la Champions e non vediamo l’ora di giocare contro il Napoli”.

I punti di forza del Napoli

“Giocano molto bene palla al piede e i loro capovolgimenti di fronte, con Callejon, Hamsik e Insigne sono molto pericolosi. Poi ci sono Pavoletti e Milik che immagino proverà ad esserci. E’ una grande squadra, quest’anno non sembrano in lotta per il campionato e questo potrebbe dare loro ancora più forza in Europa. Ci possono battere, ma anche noi possiamo batterli: è la magia della Champions. Ma le vittorie sono state sempre molto sofferte e sono sicuro che in questi ottavi il Napoli lotterà fino all’ultimo per vincere. Io voglio sempre vincere, ma ammetto che sarei ancora più felice di battere il Napoli per il mio passato juventino. Sarri? Già il suo Empoli mi aveva stupito, è un mister a cui piace giocare bene a calcio, è difficilissimo vedere una brutta partita degli azzurri…”

 La Juve

“La Juve è la Juve e sempre può aspirare al massimo. Ammetto che non mi piacerebbe, ma pur di esserci metterei la firma. E poi se proprio dovessi perdere una finale, preferirei perderla contro la Juventus che contro altre squadre. Ma adesso dobbiamo concentrarci sul Napoli. E se pensiamo già a un’ipotetica finale, il Napoli ci manderà a casa. Mi manca tutto il gruppo degli italiani: Bonucci, Barzagli, Chiellini, Marchisio, Buffon, sono stati fondamentali per il mio adattamento nella Juventus e a Torino. Se avessi trovato uno spogliatoio un po’ “cattivo” non avrei fatto così bene nella Juve. Io non sono italiano, ma ho dato tutto per la maglia bianconera ed ero disposto a rimanere lì molti anni, la Juventus lo sapeva, l’unico problema era la chiamata del Madrid che era il mio sogno fin da piccolo. Senza “recompra” avrebbero dovuto cacciarmi per farmi andare via da Torino”.

 Futuro

“L’importante è che parlino sempre di me, io qui sono felice e voglio sfondare nel Madrid, ma è anche vero che vorrei giocare di più. Adesso però dobbiamo provare a vincere la Liga e la Champions, poi vedremo se il mister punta su di me o no.”

Fischi al Bernabeu

“Non solo Cristiano, il Bernabeu ha fischiato molti campioni, i nostri tifosi sono solo molto esigenti. Però è vero che in Italia siete più passionali, mi viene ancora la pelle d’oca quando ripenso all’accoglienza dei tifosi bianconeri al rientro a Torino dopo aver perso la finale di Champions”.

Le italiane e Donnarumma

“Le italiane oltre la Juve? Bene la Roma e il Napoli, e poi c’è l’Inter che ultimamente è cresciuta. Poi ci sono la Lazio e il Milan che se la gioca sempre. Donnarumma alla Juve? Non lo so, perché Buffon è della Juventus, ma sicuramente il futuro portiere della nazionale italiana è lui. Perché uno può essere bravo a 17 anni, ma Donnarumma gestisce la pressione come se ne avesse 27”.

 


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