Mercato e regole, arrivano ammende e inibizioni: da Immobile a De Laurentiis

| 24/01/2017 12:43

Calcio tra regole e mercato

Quando il mercato cammina sul filo del rasoio. Il Tribunale Federale Nazionale – come si legge sulla Gazzetta dello Sport – ieri ha deliberato ammende e inibizioni del mondo del calcio. Il motivo delle pene pecuniarie e delle squalifiche è nel comportamento «disinvolto» di dirigenti, agenti e anche calciatori nelle trattative di calciomercato. Con procuratori in conflitto di interesse e club e giocatori che facevano finta di non sapere di poter trattare con agenti squalificati, leggi Alessandro Moggi, o in palese conflitto. E così la Sezione Disciplinare, presieduta da Cesare Mastrocola, così a disposto per patteggiamento:

Guglielmo Stendardo, 10mila euro; Vincenzo Rispoli, inibizione di 14 giorni e 6mila euro; Michele Arcari, 7mila euro; Matteo Paro, 6mila euro; Alessandro Zarbano, 8mila euro; Domenico Danti, squalifica di 2 giornate; Francesco Tavano, 5mila euro; Massimo Oddo, 5mila euro; Ciro Immobile, 5mila euro; Alessandro Moggi, inibizione di 6 mesi e ammenda di 35mila euro;

Emanuele Calaiò, 6mila euro;

Aurelio De Laurentis, 14mila euro; Salvatore Aronica, 5mila euro; Marek Jankulovski, 5.500 euro; Riccardo Calleri, inibizione di 45 giorni e ammenda di 8mila euro; Pietro Leonardi, inibizione di 30 giorni e ammenda di 6mila euro;

Ferdinando Sforzini, 5mila euro; Marco Sommella, inibizione di 30 giorni e 6mila euro; Andrea Chiavelli, 5mila euro; Hernan Crespo, 5mila euro; Rinaldo Ghelfi, 9mila. Fra i club: Inter, 29mila euro;

Napoli, 10 mila euro; Genoa 8mila euro; Cesena 5mila euro. Altre posizioni sono state stralciate, anche per questioni procedurali, o archiviate. Ma sarà interessante leggere le motivazioni del tribunale che saranno depositate successivamente per capire il meccanismo perverso.

FONTE: GAZZETTA DELLO SPORT


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