Dopo i messaggi sibillini dei giorni seguenti alle sue dimissioni, Cesare Prandelli racconta a Marca, nel dettaglio, i retroscena della vicenda. “Le ragioni delle mie dimissioni”, chiarisce il mister, “in una sola parola? Quando abbiamo deciso il trasferimento di Simone Zaza ed eravamo tutti d’accordo, poi non si è chiuso. Era l’unico giocatore importante che potesse dare un cambio ed entusiasmare la gente”.

Un segnale alla piazza

“Avevamo già deciso la strategia”, prosegue il tecnico, “avevamo parlato con la Juventus per trovare un accordo, con il ragazzo che aveva preso questa possibilità con grande entusiasmo. Quando ho sentito che non se ne sarebbe fatto più nulla, ho capito che la proprietà ascolta altre persone, si era consigliato con altre persone. Dal canto mio non potevo tollerarlo, era una delegittimazione”.

La trattativa però continua

Tuttavia, altre voci di mercato raccontano della presenza di alcuni emissari del Valencia a Milano. L’obiettivo sarebbe proprio incontrare la Juventus, per definire il passaggio in Spagna di Simone Zaza.