Il trasferimento di Neymar da Silva Santos Júnior, meglio noto semplicemente come Neymar, dal Santos al Barcellona rischia di diventare storico. Non solo per le cifre in ballo, ma soprattutto per le cause legali che ci sono dietro. Il Barça, infatti, è adesso indagato, insieme al padre del calciatore, all’attaccante stesso ed alla madre, per evasione fiscale dal momento che nel momento del trasferimento (siamo nel 2013), il club blaugrana avrebbe pagato alla società carioca nel dicembre del 2012 una sorta di anticipo per bloccare il ragazzo ed evitare la sua cessione ad un altro club. Ovviamente una tale operazione non è consentita e dunque adesso si è in attesa che la procura di Madrid che ha aperto queste indagini si pronunci.

Cosa rischia Neymar?

L’accusa, per l’ex Santos e l’allora presidente del Barcellona Rosell, è di frode fiscale e la richiesta del procuratore è di due anni di reclusione per il primo e di cinque anni, più una multa dell’importo di 10 milioni di €, per il secondo, mentre per l’attuale patron catalano Bartomeu è stata chiesta l’assoluzione in assenza di prove. Come se non bastasse, la Dis, la società che all’epoca deteneva il 40% del cartellino di Neymar, chiede come risarcimento alla Corte Nazionale una cifra compresa tra i 159 e i 195 milioni di euro.