Dario Dainelli ha le idee chiare, di appendere gli scarpini al chiodo non vuole proprio saperne. Ha 37 anni e un trascorso in squadre del calibro di Empoli, Genoa, Fiorentina. Sono ormai 5 anni che è passato al Chievo Verona, ed è sempre tra quelli che più si mettono in gioco.

Non appende gli scarpini al chiodo

In un’intervista rilasciata ai microfoni de ‘La Gazzetta dello Sport’, Dainelli ha parlato anche del suo futuro e di una eventuale possibilità di entrare a far parte della dirigenza della Fiorentina, club che gli è rimasto nel cuore dopo l’esperienza vissuta lì. “Per il momento non penso a un ruolo diverso da quello di calciatore. A Verona sto benissimo e sono concentrato sul presente, non su ciò che accadrà una volta che mi sarò ritirato”. Queste le sue parole che spiazzano chi, invece, ha creduto che avesse in mente già qualcosa su quello che sarà il suo futuro prossimo. Insomma, a 37 anni, qualche conticino se lo farebbe chiunque. Invece, Dainelli non vuole proprio saperne di ritirarsi: nella sua testa c’è sempre e solo il prato verde.
Un po’ come Totti, l’eterno capitano dell’As Roma, perchè infondo anche lui non vuole saperne di dire addio al calcio. A differenza di Dainelli, però, Totti un pensierino al futuro ce l’ha fatto. Infatti, in un’intervista rilasciata al ‘Corriere dello Sport’ ha dichiarato: “Futuro? Magari potrei allenare. Conoscendo il mio carattere, forse non saprei gestire un gruppo, ma lo cambierò”.