Succede ogni maledetta sessione invernale: rivoluzione in casa Genoa durante il calciomercato, con cessioni importanti che sconvolgono la squadra. Siamo solo al 27 dicembre, ma già sappiamo che la storia si ripeterà anche quest’anno: Leonardo Pavoletti al Napoli è quasi ufficiale (mancano solo le visite mediche), Tomas Rincon è ad un passo dalla Juventus. Due titolari per Juric, quindi, i primi giorni di gennaio cambieranno casacca ricreando la situazione di ogni anno a Genova. Il presidente Preziosi sarà quindi impegnato alla ricerca dei sostituti. I nomi sono al momento quelli di Pinilla (Atalanta) in attacco e Dezi (Napoli, in prestito a Perugia), ma c’è tempo per scegliere le pedine adatte.

SUCCEDE OGNI ANNO… 

L’anno scorso, a gennaio, il Genoa ha ceduto la sua stella Diego Perotti alla Roma (10mln) e Rolando Mandragora alla Juventus (12mln comprensivi di bonus), acquistando Suso e Cerci in prestito; nel gennaio 2015 il Genoa smantellò la squadra: ceduti Matri, Pinilla, Fetzfatzidis, Sturaro, Antonelli. In quella sessione i rossoblù acquistarono, e fu un ritorno, Borriello in più arrivò Niang (sempre in prestito). Troppe le cessioni e le rivoluzioni in casa Genoa negli ultimi anni nella sessione invernale del calciomercato; i tifosi, dopo la partenza ormai certa di Pavoletti e quella di Rincon, sono preoccupati già prima dell’inizio del mercato.

AFFARI DIETRO L’ANGOLO?

Ma se è vero che queste due cessioni indeboliranno la squadra, è vero anche che Preziosi sta piazzando due colpi. Sì, perchè Pavoletti arrivò dal Sassuolo a gennaio 2015 e fu riscattato per 3mln in estate, adesso sarà ceduto per una cifra intorno ai 15 milioni al Napoli: considerando che “Pavoloso” ha 28 anni ed è reduce da diversi infortuni, la cifra per il Genoa è irrinunciabile. Se poi hai un Simeone così giovane ma già così in forma e decisivo diventa tutto più semplice. Discorso simile per Rincon: nonostante sia stato sempre titolare per Juric, il centrocampista ha 28 anni e la Juve è pronta ad un’offerta intorno ai 9-10 milioni. Insomma, Napoli e Juve hanno aiutato spinto, e non poco, il presidente Preziosi a chiudere due occhi…

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